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Golion o Voltron?

Hyakujuo Golion (Golion il Re delle Cento Bestie) è un anime televisivo di 52 puntate, prodotto nel 1981 dalla Toei Animation e trasmesso in Italia l’anno seguente. Golion fu trasmesso per la prima volta in Italia nel biennio che va dal 1982 al 1984. Questa prima edizione italiana era l’adattamento della versione originale giapponese. Da cui riprendeva titolo, trama, nomi dei personaggi e  colonne sonore. Per quanto riguarda le musiche, l’unica variante era data dall’introduzione di una sigla di testa e coda, dal titolo “Go it’s time go”, eseguita al pianoforte da un autore di nome Rocco.

Da Golion a Voltron

Dal 1985 tale adattamento scomparve dalla circolazione per essere sostituito da un’altra versione di provenienza statunitense. Questa edizione apparteneva ad un trittico intitolato appunto “Voltron” che includeva altre due serie nipponiche “Arbegas” e “Dairugger” (inedito in Italia), pesantemente adattate e fuse tra loro per sembrare un’unica serie. Tale espediente utilizzato anche per la saga di Robotech, vista anche in Italia, comprendeva le serie giapponesi Macross, Southern Cross e Mospeada. Le case di distribuzione italiane acquistarono solo la terza parte del trittico, Voltron III, che divenne poi semplicemente Voltron.

La storia

Un gruppo di cinque esploratori spaziali, AkiraTakashiTsuyoshiIsamu e Hiroshi, fa ritorno sul pianeta Terra per scoprire che una guerra nucleare ha distrutto completamente il pianeta. La squadra sorvola una città in cerca di sopravvissuti ma la loro navicella viene catturata da un’astronave aliena proveniente dal pianeta Garla, patria di un impero alieno che ha osservato l’autodistruzione dell’Umanità per approfittare dello scompiglio e catturare i sopravvissuti per farne degli schiavi.

Condotti nelle prigioni aliene, i cinque ragazzi destinati all’ingresso nell’arena da combattimento, per il diletto del sovrano alieno e del suo compiacente popolo. Ma con una buona dose di coraggio i giovani riescono a fuggire e prendere il comando di una navetta spaziale, decollando verso lo spazio. L’esercito alieno bracca i fuggitivi e la nave dei fuggiaschi seriamente danneggiata, ma quando sembra destinata a schiantarsi su Althea, un pianeta nelle vicinanze, un raggio traente preleva il mezzo e lo conduce dolcemente al suolo.

I ragazzi scoprono con stupore che il misterioso raggio è partito da una statua leonina posta di fronte ad un antico maniero. Entrati nel castello i cinque vengono accolti dalla principessa Fara e dal suo consigliere Raydeel. I quali chiedono loro aiuto per risvegliare Golion, mitico robot difensore della galassia, per affrontare la minaccia dell’impero di Galra, che già quindici anni prima aveva sottomesso il pianeta Althea.

Anni addietro gli scienziati del pianeta costruirono Golion, un robot formato dalla combinazione di cinque mezzi dalle sembianze di leoni meccanici. Quando Tai Bazaal, imperatore di Galra, attaccò Althea, inviò la sua fedele strega Onesha che con un diabolico artificio riuscì a smembrare il paladino nelle sue componenti che ricaddero sul pianeta e rese inaccessibili.

Tolto di mezzo Golion, Tai Bazaal conquistò il pianeta senza difficoltà ed eliminò i membri della famiglia reale, un massacro a cui scamparono solamente la principessa Fara e il suo consigliere.
I cinque, con l’aiuto di alcuni topolini del castello, riescono a ritrovare le chiavi necessarie per l’attivazione dei cinque leoni robot e ridare così vita al leggendario Golion, che riesce a respingere dal pianeta l’esercito alieno.

La malvagia strega Onesha, preoccupata per il ritorno in scena di Golion, cerca di impedire un suo nuovo intervento. E attira in trappola uno dei piloti, Takashi, poi assassinato. Il suo posto alla guida del Leone azzurro preso dalla principessa Fara, determinata a scendere in campo per prendere le difese del suo popolo, nonostante l’opposizione di Raydeel e della governante.

Dopo numerose battaglie i cinque eroi riescono a sconfiggere definitivamente Sadak, rimpiazzato dal principe Synkrain, perfido figlio di Tai Bazaal. Fin dalla prima battaglia con Golion il malefico principe si innamora della principessa Fara e da quel momento il suo unico obiettivo diventa quello di sconfiggere Althea per sottomettere la ragazza ai suoi voleri. Synkrain desidera anche strappare la corona a suo padre, per diventare l’imperatore di Garla e governare la Galassia.

Nel frattempo, Akira e i suoi compagni fanno ritorno sulla Terra, solo per apprendere che il pianeta è ormai divenuto un inferno inabitabile, a causa della radioattività. Come se non bastasse, il suo nucleo collassa e la Terra esplode, distrutta per sempre dalla follia degli uomini. Akira e gli altri ora hanno una nuova patria, Althea e continueranno a battersi per la sua libertà.

I robot

Il Leone Nero: rappresenta l’Aria ed è collocato come una statua di fronte al Castello dei leoni. Pilotato da Kogane Akira. Costituisce il torso e la testa di Golion.

Verde

Il Leone Verde nascosto nella foresta, pilotato da Suzuishi Hiroshi  e rappresenta la Natura. Forma il braccio sinistro di Golion.

Rosso

Il Leone Rosso pilotato da Kurogane Isamu e rappresenta il Fuoco. Il leone emerge dalla lava di un vulcano attivo. Forma il braccio destro di Golion.

Giallo

Il Leone Giallo: è pilotato da Seidou Tsuyoshi; esso rappresenta la Terra ed esce da una grotta a forma di leone situata nel deserto. Costituisce la gamba sinistra di Golion.

Blu

Il leone Blu: rappresenta l’Acqua e fuoriesce dal lago situato attorno al Castello dei Cinque Leoni. Inizialmente pilotato da Shirogane Takashi  e quando questo è fuori gioco il suo posto è preso dalla principessa Fala. Costituisce la gamba destra di Golion.

Com’era composto Golion

Il robot era dunque composto da cinque parti a forma di Leone (Leone nero, Leone azzurro, Leone verde, Leone rosso, Leone giallo), in grado di combinarsi tra loro. La sua forza era tremenda, e nessuno, in tutto l’Universo poteva tenergli testa, per questo Golion diviene il Signore dell’Universo.

Golion e Voltron: le cose che non sapevate

Cinque leoni più almeno due robot completamente diversi fa sette, come le curiosità che andiamo a analizzare su Golion (o Voltron), il robot gigante che ruggisce.

Golion chiama USA

Come noto, Voltron è l’adattamento USA di un cartone giapponese di qualche tempo prima, Golion: un anime dell’81 sbarcato in Italia l’anno dopo. Voltron debutta invece negli USA nell’84 e approda da noi nell’86. Quello che non tutti sanno è che negli USA l’opera di adattamento si spinse, come già avvenuto per Robotech, fino a fondere più serie diverse per ottenere un maggior numero di episodi. Alle 52 puntate di Golion sommate infatti altre 20 commissionate appositamente ai giapponesi e altre 52 pescate da Dairugger XV, per un totale di 124 episodi.

Dairugger XV è, appunto, un robot formato da quindici veicoli diversi e con un paio di furgoncini per piedi. Sai il consumo. La storia di questo secondo anime rimaneggiata per collegarla alla prima stagione. Se non ricordate questa parte di Voltron è perchè in Italia non venne trasmessa. Da noi andate in onda solo le prime 52 puntate di Voltron, corrispondenti a Golion. In pratica, abbiamo solo visto lo stesso cartone in due versioni diverse.

A volte ritornano

In cosa differivano Golion e Voltron? In tanti piccoli particolari. E in alcuni decisamente meno piccoli. Nella versione originale giapponese, i cinque piloti venivano rapiti sulla Terra, devastata da un conflitto nucleare, anziché su un pianeta alieno. I loro nomi sono stati cambiati in Voltron e tutte le scene più violente tagliate o edulcorate. E sì, in America hanno resuscitato il pilota del leone blu. In Golion, Takashi ucciso nella sesta puntata, passa il leone alla principessa Fara e in seguito fa la sua comparsa il fratello del giovane, Ryo. Siccome i due sono fisicamente molto simili, in Voltron Takashi, che qui si chiama Sven, viene solo ferito e in seguito torna in azione.  

Gli altri Voltron

Alla serie dell’84 hanno fatto seguito negli anni altre serie di Voltron. Voltron: Fleet of Doom era uno special televisivo commissionato dagli americani alla Toei e pensato per fungere da ponte tra le due “serie” di Voltron, e per questo mostrava entrambi i robot componibili, Golion e Dairugger XV. Ma arrivò in TV solo nell’86, quando la serie si era già conclusa e il progetto di una terza stagione, basata sul robot giapponese Arbegas, accantonato.

Nel ’98 è il turno di un seguito in computer grafica, Voltron: The Third Dimension (26 episodi), nel 2011 di Voltron Force (altri 26 episodi), con la reunion di Keith, Lance e gli altri, e nel 2016 di Voltron: Legendary Defender. La serie arrivata alla sesta stagione e le prime due sono state trasmesse in Italia su K2.

Odia gli stupidi

Golion è creato da “Saburo Yatsude”, uno pseudonimo collettivo usato dallo staff Toei che si occupava di serie robotiche e di telefilm del genere tokusatsu. Team responsabile, tra le altre cose, degli anime Combattler V, Vultus V, General DaimosDaltanious. E a proposito di Daltanious: Voltron, di leone, ha rischiato di averne uno soltanto. Sul petto.

Ma aiuta i deboli

L’idea originale era infatti quella di adattare Daltanious per il mercato USA. Ma qualcuno in Toei pasticciò con le cassette, inviando in America le puntate di Golion. I produttori americani, padroni della World Events Productions, trovarono che cinque leoni fossero meglio di uno e decisero di sottoporre al processo di americanizzazione quella serie al posto delle avventure di Kento e gli altri. Altra curiosità: “Golion” è un gioco di parole, perché go in giapponese vuol dire cinque, come il numero di leoni che danno vita al robot.   

Ward ovunque

Pidge, il ragazzino occhialuto alla guida del leone verde, è doppiato in Voltron da Monica Ward, la voce storica di Lisa Simpson. Ma anche la Principessa Aurora ha in italiano la sua voce. Il fratello di Monica, Andrea Ward, ha doppiato invece Lance. Il fatto curioso è che anche tra i doppiatori originali c’è un Ward: B.J. Ward ha prestato la propria voce alla strega Haggar.

Il film dal vivo (forse)

Una pellicola live action su Voltron è in cantiere in quel di Hollywood da oltre dieci anni. Era infatti il 2005 quando il produttore Mark Gordon (Grey’s Anatomy) ha annunciato il progetto, rilanciato poco dopo dal successo del primo Transformers di Bay. Poi, però, è subentrato il consueto tango di Hollywood, con cambi di nomi e compagnie legate alla cosa, conditi da beghe legali sui diritti tra WEP e Toei. L’ultimo annuncio risale a fine 2016 e vede in ballo i nomi di Universal, Dreamworks e di David Hayter, noto come sceneggiatore e come voce storica di Solid Snake nei giochi Metal Gear Solid. Lo vedremo mai davvero, questo film in carne, ossa e leoni di metallo?

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