Libri e Fumetti

Lo sceneggiatore di DyD batte il covid

«In ospedale, mentre ero ricoverato, ho visto una situazione da guerra. Ho avuto paura di non farcela contro il coronavirus. Ero molto spaventato. Ma ho lottato e il peggio è passato». Andrea Cavaletto, sceneggiatore, fumettista e graphic designer, inizia così a raccontare la sua lotta contro il nemico, il Covid-19. Del resto, lui i nemici li conosce bene. Il 43enne – che lavora con Sergio Bonelli Editore e Edizioni Inkiostro – ora è a casa in quarantena dopo essere stato dimesso dall’ospedale di Cirié. Nel suo studio della casa di Salassa, in Canavese, sono nate le più belle sceneggiature dei fumetti più famosi: «Dylan Dog», «Martin Mystère», «Zagor» e «Dampyr» oltre che i progetti di zaini e astucci della Seven di Leinì.

Il tampone allo sceneggiatore

«Sembrava davvero una delle storie che disegno – racconta Cavaletto -. Ma questa però era reale. Il coronavirus è stato un bell’osso duro da battere. E ancora non è finita. La polmonite non è passata. Sono spossato, ho la pressione bassa e ho perso alcuni chili. Ma sono a casa. E anche la mia famiglia sta bene. Certo ho avuto paura. Dopo il risultato del tampone ho iniziato la battaglia. Dovevo reagire per tornare alla mia vita. E così ho fatto».

Polmonite e allucinazioni

Per giorni Cavaletto ha lottato con la febbre alta e la polmonite. «Ho passato interi giorni con la temperatura a quaranta che non voleva scendere – spiega il disegnatore -. Avevo allucinazioni. Non respiravo bene. Arrivato in ospedale non mi reggevo in piedi. La saturazione era bassa. Le parole che mi hanno spaventato di più? Sentirsi dire: sei positivo. Ma ho deciso in quel momento di concentrarmi sulla guarigione. Ho trovato in me la forza per uscirne. Ora, dopo 10 giorni di ospedale, sono tornato finalmente a casa. Mi aspettano ancora 14 giorni di quarantena e terapia, ma sto molto meglio e sto recuperando le forze».

L’appello di Sclavi e DyD

“Il mostro alieno è arrivato. Stavolta non è una mia storia di fantasia. È reale”. Il coronavirus entra anche nei fumetti di Dylan Dog, con un forte appello a rimanere a casa per non diventare “mostri” infettando gli altri. La tavola a tema Covid-19 è stata sceneggiata da Tiziano Sclavi e disegnata da Sergio Gerasi. E il papà di Dylan Dog ha voluto lanciare un appello in prima persona a stare a casa, facendosi riprendere nel suo studio dalla moglie Cristina.

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