Libri e Fumetti

Mio Dago Paff! E un po’ di Scotolati…

No, non sto dando i numeri. MIO, DAGO, e PAFF! sono gli argomenti di cui illustrerò velocemente le novità. Nel primo caso si tratta di MIO, una rivista di Gossip per la famiglia che è arrivata con ottimi risultati di vendita al quarto anno di vita. Nel secondo si parla di DAGO, il leggendario eroe veneziano creato da Wood e Salinas, e nel terzo del Museo PAFF! di Pordenone.

MIO: FUMETTI E GOSSIP: Il fumetto poco a poco sta tornando ad occupare territori editoriale dai quali era scomparso da tempo. L’ultimo caso (3 settimanali di settore ad occuparsene fanno già un caso) è quello delle riviste dedicate a quel tipo di informazione mondana che viene normalmente chiamata “Gossip”.

La rivista MIO, nella figura del Direttore Andrea David Ciattini da sempre appassionato lettore di fumetti, ha accettato la scommessa che avevo lanciato e ha iniziato a pubblicare settimanalmente una serie di biografie a fumetti (ma sarebbe più corretto definirle “biografie illustrate”) che si sviluppano tavole piuttosto fitte e didascaliche (due pagine ogni settimana).

La prima biografia è dedicata a papa Francesco, seguiranno Kate Middleton e Meghan Markle, Grace Kelly ed altri… un modo come un altro per far arrivare i fumetti nelle case di tante famiglie che magari non ne hanno mai letti. E considerando i dati di vendita (si parla di 150mila copie settimanali) si parla di tante, tante persone!

 

DAGO TUTTOCOLORE: IL RITORNO DI EDYM: Edym, al secolo Edilberto Messina, è il disegnatore italiano che da un paio di anni sta realizzando le tavole di un pilastro del fumetto internazionale. Dago, appunto. Dopo la pubblicazione settimanale della scorsa estate, torna in edicola su DAGO TUTTOCOLORE N°72 il racconto “Notti di sangue a Madrid”, questa volta in versione cartonata e a colori. Ai disegni Edym e ai testi Morini (Wallnofer& Giannetti ai colori). Da non perdere!

Alla domanda, come si diventa disegnatore di Dago, Edym risponde: “Disegnando dodici ore  al giorno  con tanta passione, altrimenti sarebbe dura, premesso che lavorare in miniera è più duro, ma credetemi non è semplice! Poi disegnare Dago non è facile, per tanti motivi; il più importante, quello che ti fa tremare i polsi, è che prima di te lo hanno disegnato, Salinas e poi per venti anni C.Gomez. Capisci bene che tutti ti guardano con sospetto”. 

Le novità in casa Aurea (editore di Dago) non mancano: da quest’anno Skorpio cambia il formato che è più grande, dando così più visibilità ai fumetti e di conseguenza al lettering che aumenterà di volume (corpo) agevolando la lettura: il nuovo formato sarà più grande di circa due centimetri sia di base che di altezza (180 x 260 mm).

Anche la grafica è modificata, qualche cambiamento nelle pagine redazionali, in omaggio il Calendario Aurea 2019 che sarà dedicato ad alcuni autori della bande dessinée e tanti personaggi e autori di successo del comic americano, come Xena che, alla sua comparsa sulle pagine di Skorpio, ha riscosso un grande successo, il ritorno dell’inserto dedicato a Dago.

PAFF! GRADIMIR SMUDJA: DA LEONARDO A PICASSO: Torno a parlare del soprendente PAFF! Palazzo Arti Fumetto Friuli domenica 9 dicembre ha inaugurato una mostra sorprendente: “Gradimir Smudja: da Leonardo a Picasso. Viaggio a fumetti nella Storia dell’Arte” (fino al 24 febbraio 2019)

Gradimir Smudja, nativo di Novi Sad ma italiano d’adozione, da diversi anni è considerato da molti uno dei più abili e talentuosi autori viventi (anche illustratore e pittore). Da “Vincent et Van Gogh” ai due sontuosi volumi de “Au Fil De l’Art” fino a “Cabaret des muses”, la mostra pordenonese ospita un excursus di oltre cento opere dell’artista serbo che ripercorre – attraverso il virtuosismo, l’ironia, la vivacità e l’incondizionata passione per il racconto – un meta-viaggio dell’arte all’interno della propria storia e degli artisti più importanti.  Grazie ai suoi personaggi, Smudja attraversa i secoli più importanti della storia dell’arte europea insegnandone i tratti distintivi e i significati, e sfatandone i miti.

I due libri “Au Fil De l’Art” – le cui tavole originali sono grandemente rappresentate al Paff! di Pordenone – sono un incantevole viaggio (poetico e didascalico insieme) sulle orme dei più grandi geni che hanno segnato l’arte degli ultimi due secoli.  In mostra sono anche diverse tavole tratte da “Vincent et Van Gogh” – dove il genio olandese impara la propria arte dal suo sfacciato e abilissimo gatto pel di carota di nome Vincent – e da “Cabaret des muses” dove la vita di Toulouse-Lautrec è liberamente rivista, tra gli incontri del grande pittore con le personalità artistiche del suo secolo (Van Gogh, Degas, Gauguin) e le glorie e gli stravizi del Moulin Rouge dell’epoca.

Per orari e costi rimando al sito: https://paff.it/    –   tel: 0434 392941

IL PIGAFETTA IN CALENDARIO DI SCOTOLATI

Gabriele Scotolati ha dedicato il suo 37° Calendario al Pigafetta “fumettato”. Ecco cosa scrive: “Vicenza 1519-2019 – Pigafetta in Calendario», con 15 artisti Pigafettiani (disegnatori, illustratori, fumettisti, incisori, scultori) per 12 mesi, così vi guadagnate anche 3 mesi di vita in più perdipiù! Il Policalendario a 15 mensilità illustrate, è stato presentato martedì 11 dicembre in un tour quasi estivo (non erano consigliate giarrettiere e bretelle), partendo dal monumento a Pigafetta in Viale Roma a Vicenza, proseguendo al Liceo Pigafetta (loggia superiore) e concludendosi in Contra’ Pigafetta alle case Pigafetta (esterni, interni, retri e sotterranei, tinelli e wc)…”

Ho chiesto all’autore qualche dettaglio in più sulla sua nuova opera e questo è ciò che mi ha risposto: “E’ un Calendario di cui mi rimangono 14 copie delle mille stampate, quindi è andato molto bene, e per me è la rivincita sui tanti  NO o silenzi ricevuti da coloro ai quali lo avevo proposto. Facendo da soli, e rischiando, si può anche vincere! Il Calendario è realizzato da 15 illustratori, fumettisti, incisori, scultori tra cui Franco Caprioli, Giorgio Trevisan, Giacinto Gaudenzi, Armando Monasterolo, Hugo Pratt, Gustavo Alaux, Napoleone Guizzon… che nel corso della loro carriera, dagli anni ’30 in poi, hanno disegnato “Il Primo Giro del Mondo”. Un Bravo a tutti… un 2019 nel segno del disegno, del colore, della vita migliore che verrà!

 

Luca Pozza

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