Libri e Fumetti

Sognando California

Approfittando della pubblicazione di “Sognando California”, terzo albo di Mister No Revolution, abbiamo pensato di fare a Michele Masiero, sceneggiatore e ideatore della serie, qualche domanda riguardo le molteplici vite, editoriali ma non solo, di Jerry Drake.

L’intervista

Ciao, Michele. Dopo il Vietnam, ecco che ora spedisci Jerry Drake in California, un altro tassello dell’immaginario statunitense. Cosa hai in serbo per lui? “La prosecuzione della prima storia, con le conseguenze degli orrori vissuti da Jerry in Vietnam, ma anche una vicenda tutta nuova, per tematiche e per ambientazione. Qui Mister No è un reduce, che cerca faticosamente un suo posto in un mondo che scopre stargli stretto. Le terribili esperienze della guerra (e il modo malinconico con cui ha dovuto lasciare la sua New York) l’hanno reso più disilluso, anche se in lui c’è una gran voglia di ricominciare. Spera che i fermenti della San Francisco di quegli anni possano dargli nuovi stimoli. Ma forse lui ci arriverà “fuori tempo massimo”.

Come è nato

La prima storia è stata accolta molto bene, sia dai nuovi lettori sia dai collezionisti storici del personaggio. Come avete raggiunto il difficile equilibrio tra fedeltà al personaggio, rinnovamento e sperimentazione? “Mister No gode dell’affetto di tantissimi lettori che hanno riservato a questo personaggio un posto particolare nel loro cuore. Alcuni hanno vissuto come una sorta di tradimento questo “what if”, cioè una versione alternativa di Jerry spostata avanti di 25 anni, ma la maggior parte ha capito che si trattava, appunto, di un piccolo atto d’amore, legato alla consapevolezza che Mister No è un personaggio talmente forte e talmente moderno da potersi permettere una trasposizione che lo mettesse in gioco con tematiche più crude e attualizzate, un linguaggio più realistico e una rappresentazione grafica e cromatica più vicina al gusto dei nostri anni”.

I Disegnatori

A questo proposito, un aspetto delicato per le nuove avventure di Mister No era la scelta dei disegnatori. Come avete selezionato l’attuale squadra di lavoro? “Ho pensato da subito di rivolgermi per questo esperimento ad autori che non avessero avuto esperienze con Mister No, in modo che anche per loro potesse essere sorprendente immergersi in atmosfere così particolari. E ho coinvolto alcuni talenti che, oltre a essere giovani artisti straordinari, facevano già parte di un gruppo coeso, quello che aveva realizzato per noi la mini-serie “Terra”all’interno della serie “Orfani”: così, Emiliano Mammucari ha coordinato il team composto dai disegnatori Matteo Cremona e Alessio Avallone e dai coloristi Giovanna NiroAlessia PastorelloStefania Aquaro e Luca Saponti. Lo stesso Mammucari, poi, ha “preteso” (e non lo ringrazierò mai abbastanza) di realizzare le cover sia dell’edizione da libreria che di quella da edicola. Pur aspettandomi da tutti un lavoro straordinario, sono rimasto ancora più sorpreso davanti al risultato finale: davvero un piccolo miracolo”.

G.N.P.

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