Libri e Fumetti

This is the end, my only friends

Si chiude con il sesto numero la miniserie di Nathan Never “Generazioni”, che è arrivato in edicola giovedì 25 ottobre. Disegnato da Massimo Dall’Oglio su sceneggiatura di Adriano Barone, ovviamente a partire da un soggetto di Antonio Serra.

Appuntamento finale per gli albi della miniserie Nathan Never Generazioni. Quello di Nathan Never Generazioni è un omaggio alla nona arte, un modo per dichiarare la propria passione nei confronti di una forma espressiva alla quale tutti i disegnatori hanno dedicato le loro vite.

GLI ALFA E GLI OMEGA

All’autore giapponese Tsutomu Nihei ci si è ispirati riguardo alle fonti di “Il numero zero”, che fu allegato a Nathan Never n.324. Stavolta, il fumetto di riferimento è però Knights of Sidonia, un manga ambientato su una gigantesca astronave generazionale al cui interno l’umanità, in fuga da mostruosi esseri mutaforma, viene difesa da armature meccaniche umanoidi guidate da giovani piloti le cui vite sono sacrificabili per il bene comune. Diversamente dai manga robotici degli anni 70, ma anche da quelli più “realistici” degli anni 80, Knights of Sidonia basa la sua forza non tanto nel design e nella varietà dei “robot” – virgolette d’obbligo… sono pilotati e non autonomi, quindi armature – quanto sulla fragilità e complessità dell’animo dei suoi protagonisti, che lottano per la loro sopravvivenza, sorretti da una flebile speranza di futuro. Ma, ovviamente, questo non è l’unico riferimento possibile.

Chi vuole, potrebbe rileggersi il secondo Gigante di Nathan Never per vedere quanto della struttura narrativa di quest’ultimo albo della miniserie derivi da quella lontana storia e, inevitabilmente, non mancano i riferimenti televisivi, in questo caso alla splendida serie Star Wars: The Clone Wars, ricchissima di spunti legati alla correttezza etica dell’idea di sviluppare un esercito composto di esseri umani clonati, usati come pura e semplice “carne da cannone”.

Conclude un commosso Antonio Serra. “Grazie a tutti coloro che hanno seguito fin qui queste mie dissertazioni, grazie a tutti voi lettori. Grazie alla Casa editrice che ha creduto in questo progetto, ai miei colleghi qui in redazione, che hanno sopportato, in questi mesi, le mie ansie al riguardo della lavorazione di ognuno dei sei albi della miniserie. Grazie, infine, a coloro che l’hanno realizzata direttamente. I disegnatori Alessandro Russo, Silvia Corbetta, Mariano De Biase, Andrea Bormida, Sergio Giardo, Rosario Raho, Massimo Dall’Oglio, gli sceneggiatori Giovanni Eccher e Adriano Barone. Grazie a tutti voi”.

Gian Nicola Pittalis

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