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Agricoltura importante

Mai forse come in questi ultimi anni e di questo tempo che stiamo vivendo segnato dal nefasto Coronavirus, ci siamo resi conto di quanto l’agricoltura importante sia parte integrante della nostra vita quotidiana. Ebbene, chiediamoci: cosa sta facendo il Governo Conte e la sua Ministra  dell’Agricoltura Teresa Bellanova per il settore Primario? 

La domanda sull’agricoltura importante

Risposta: nulla o ben poco..! Si potrebbe riassumere il tutto in queste due parole. Se non fosse necessario enucleare a step le cose che non vanno. Ed il da farsi per porre rimedio alle tante lacune cui l’agricoltura italiana è vittima negli ultimi trent’anni. La prima causa del  malessere agricolo cui si fa riferimento è l’incapacità del ministro connessa all’incompetenza in questo  settore specifico. Dettata anche dal fatto che quando i Premier distribuiscono i Dicasteri, l’agricoltura viene tenuta sempre per ultima e a tappabuchi.

Il mio parere sull’agricoltura importante

Oltretutto, se dovessi esprimere attraverso una similitudine il vulnus di partenza, sarebbe come dire che oggi l’agricoltura italiana, quando avrebbe estremo bisogno di un buon meccanico che sistemi la macchina, gli assegnano invece un controllore burocrate che fora i biglietti!  Come si può pensare di aiutare l’agricoltura italiana in questo modo? Purtroppo l’attuale Ministra la cui storia personale e professionale è stata legata ad un ruolo sindacale, è troppo distante dal comprendere l’imprenditore agricolo in quanto tale e quale possa essere la politica economica e commerciale più adeguata al contesto nazionale e globale cui dobbiamo confrontarci.

L’attacco al Governo

Un Governo che è più focalizzato nel regolarizzare i migranti clandestini che a trovare una soluzione al lavoro stagionale attraverso i voucher in questa fase di emergenza Coranavirus, significa dimostrare un chiaro disinteresse verso le proprie imprese. Finalizzato più  a creare potenziali elettori affini a governi di sinistra, che soluzioni pronte alle esigenze dei produttori agricoli. Che dire poi delle annose e dannose sanzioni comminate alla Russia che si trascinano dal 2014? Con un ammanco nelle tasche delle imprese agricole quantificato in circa 6 miliardi di euro ? Eppure fare questo sarebbe a costo zero per le casse del Governo.

Il Nutri Score

Che dire poi ancora del famigerato Nutri Score? Un sistema questo di “etichetta a semaforo“ creato per l’UE dai francesi in collaborazione con gli inglesi. Utilizzando un sistema a punteggio (Regno Unito) per penalizzare i prodotti a maggior valore nutritivo. E conseguentemente traducibile spesso in indice di qualità elevata, che tradotto significa colpire e penalizzare soprattutto le nostre eccellenze! Ebbene, per il momento mi fermo qua. Questi solo due esempi semplici di come a costo zero si possa aiutare la nostra agricoltura, i produttori e difendere la qualità delle nostre eccellenze Made in Italy.

Sen. Bartolomeo Amidei , Imprenditore Agricolo/ Esperto Dipartimento Agricoltura FdI

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