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Antitrust vs aumento prezzi alimenti

L’Autorità ha inviato richieste di informazioni a numerosi operatori della grande distribuzione soprattutto dell’Italia centrale e meridionale. Sono emersi a marzo 2020 aumenti dei prezzi dei prodotti alimentari rispetto a quelli correnti nei mesi precedenti differenziati a livello provinciale. L’obiettivo è “individuare eventuali fenomeni di sfruttamento dell’emergenza sanitaria. “Individuare eventuali fenomeni di sfruttamento dell’emergenza sanitaria a base dell’aumento di tali prezzi”. È l’obiettivo dell’indagine preistruttoria avviata dall’Antitrust.

L’intervento dell’Antitrust

L’Autorità ha inviato richieste di informazioni a numerosi operatori della grande distribuzione. Per acquisire dati sull’andamento dei prezzi di vendita al dettaglio e dei prezzi di acquisto all’ingrosso di generi alimentari di prima necessità. I maggiori aumenti si riscontrano in aree non interessate da “zone rosse”. O da misure rafforzate di contenimento della mobilità, spiega l’Antitrust, non escludendo “fenomeni speculativi“.

L’Antitrust e la prova scontrino

D’altronde, basta confrontare lo scontrino emesso per la spesa con uno di appena un paio di mesi fa per capire che i prezzi sono aumentati. Secondo l’osservatorio di Federconsumatori c’è stato “un rincaro molto più marcato dei beni alimentari che hanno subito aumenti che arrivano anche a segnare quota +35%”. Secondo Coldiretti sono state la corsa agli acquisti degli italiani in quarantena e le limitazioni ai consumi fuori casa a fare aumentare i prezzi. “Dalla frutta (+8,4%) alla verdura (+5%)”, ma anche quelli di “latte (+4,1%) e salumi (+3,4%)”.

Il garante

Le richieste di informazioni, spiega l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) in una nota, riguardano oltre 3.800 punti vendita. Pari a circa l’85% del totale censito da Nielsen nelle province interessate. Nello specifico, dalle analisi preliminari svolte dall’Antitrust sui dati Istat, sono emersi a marzo 2020 aumenti dei prezzi dei prodotti alimentari rispetto a quelli correnti nei mesi precedenti differenziati a livello provinciale. L’Autorità, prosegue la nota, “ha ritenuto di non poter escludere che tali maggiori aumenti siano dovuti anche a fenomeni speculativi”.

I destinatari delle indagini Antitrust

Ecco i destinatari delle richieste di informazioni. Carrefour Italia, MD, Lidl, Eurospin, F.lli Arena. Alcune cooperative Conad, alcune cooperative e master franchisor Coop, diversi Ce.Di. aderenti a SISA, e CRAI.

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