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Lorenzoni a sostegno dei pescatori del Delta del Po

Riceviamo e pubblichiamo. Il candidato del centrosinistra Arturo Lorenzoni ha incontrato questa mattina i pescatori della laguna a Scardovari nel Delta del Po. Accompagnato dai candidati del Veneto che Vogliamo della provincia di Rovigo Aldo D’Achille, Enrico Bonato ed Enrica Muraro, dalla consigliera provinciale di Rovigo, Sara Mazzucato, dal presidente del Consorzio cooperative pescatori del Polesine, Luigino Marchesini e da numerosi pescatori della laguna, fin dalle 6 del mattino Lorenzoni ha potuto apprezzare la preziosa opera di questi lavoratori. 

Lorenzoni in barca

«Oltre la metà dei lavoratori del consorzio è composta da donne, per lo più giovani», ricorda il candidato. «Passione, sacrificio e perseveranza sono le caratteristiche di un mestiere particolare che si trasmette da generazioni e contribuisce all’equilibrio ambientale di uno dei luoghi più affascinanti della nostra regione». Le fatiche di queste persone sono però a rischio, hanno spiegato i lavoratori. Negli ultimi 10 anni la quantità di pescato è diminuita drasticamente, con un impatto sui fatturati e quindi sulle economie familiari. Solo negli ultimi tre anni si è dimezzato.

L’appello

«È urgente l’investimento di 10 milioni nei prossimi 5 anni per consentire interventi di manutenzione e di vivificazione della laguna, prima che questa risorsa unica nel suo genere venga compromessa in modo irreversibile», ha affermato Lorenzoni. «Il territorio va tutelato e considerato nelle sue specificità. È necessario uno sviluppo maggiore del turismo sostenibile anche tramite un’azione forte di promozione, valorizzando le straordinarie risorse che il territorio offre: dalla produzione di cozze dop, uniche nel panorama europeo, alle vongole, dalle ostriche perla del delta all’agricoltura. Da qui è possibile costruire insieme con i pescatori e con gli abitanti delle buone pratiche per la conservazione del territorio e lo sviluppo delle attività economiche. Noi vogliamo dare finalmente voce alle lavoratrici e ai lavoratori del Delta del Po, ai pescatori e a tutte le realtà che silenziosamente contribuiscono al benessere delle persone e dell’ambiente. Nessun territorio è periferico e nessuno deve essere lasciato solo».

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