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«Spritz al bar? No!»

Durante il punto stampa mattutino il Governatore del Veneto ha dichiarato: «Se il cittadino decide di andare ancora a bere lo spritz poi chi è causa del suo mal pianga se stesso, ma è un atto di irresponsabilità che mette a repentaglio le fasce più deboli delle popolazioni». E il popolo dei social si divide sulla frase.

Un rischio?

«Il bilancio è di 360 positività in Veneto, ma ricordiamo che in ospedale abbiamo 99 persone delle quali 23 in terapia intensiva, con 7 decessi in tutto. Noi siamo preoccupati dal punto di vista della salute dei veneti a 360 gradi, il virus è ad alto contagio. Dobbiamo evitare che gli ospedali e i reparti di terapia intensiva vadano in crisi. A livello economico presenteremo una serie di misure assieme alle altre regioni delle zone rosse chiedendo misure urgenti per mercato, imprese e turismo». Alle ore 13 Luca Zaia esce dalla sede della protezione civile regionale a Marghera per fare il punto sulla situazione Coronavirus.

Spritz

Ma a scatenare il popolo dei social è un’altra frase pronunciata dal Governatore del Veneto: «Ci sono due regole basilari: non frequentare luoghi affollati e mantenere le distanze di sicurezza quando si parla con le persone. Se il cittadino decide di andare ancora a bere lo spritz poi chi è causa del suo mal pianga se stesso, ma è un atto di irresponsabilità che mette a repentaglio le fasce più deboli delle popolazioni». Equamente divise le due fazioni: in molti, infatti, difendono con forza tale affermazione parlando di “precauzioni doverose e necessarie”, ma altrettanti lo attaccano suggerendo di non farsi “sopraffare dalla paura” al grido di “toglieteci tutto, ma non il nostro spritz”. Comunque la pensiate, rispettate in ogni caso le precauzioni igienico-sanitarie vigenti.

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