L'esperto del Risparmio

“La tutela del patrimonio”

“Il patrimonio è il risultato spesso di una vita di lavoro. La sua tutela avviene con scelte ponderate e a lungo termine”. Così Davide Maso, consulente patrimoniale, durante l’intervista a Insieme – Idee e Persone di Vincenzo Lovino.

Tutela nel mercato internazionale

Maso, come è la situazione finanziaria nei mercati internazionali? “Veniamo da un anno fortemente positivo per i mercati, che hanno annullato l’anno negativo vissuto nel 2018. Eventi bellici storicamente portano nei mercati azionari una certa volatilità. Questa volta con la tensione Usa-Iran non è accaduto, sintomo che i mercati non temono un’escalation. Faccio questa professione da tanti anni, quando ci sono state le due guerre in Iraq i mercati hanno reagito in maniera fortemente negativa”.

La tutela. Una preoccupazione?

Quali sono le preoccupazioni dei risparmiatori? “Quando le cose vanno bene le persone ragionano in maniera armonica, quando ci sono tensioni sui mercati con volatilità molto ampia, prende il sopravvento la “pancia” e si compiono reazioni d’istinto. Quando le cose vanno male in poco tempo il risparmiatore è portato a vendere tutto e subito, anche in perdita, determinando un danno del proprio patrimonio. Una cosa che non va fatta. La storia insegna che dopo un evento particolarmente negativo, come il crollo delle Torri Gemelle e il fallimento della Lehman Brothers, nel tempo si tende sempre a recuperare. La scelta di pancia paga poco e molto male”.

Come si comportano gli italiani

Quali caratteristiche hanno i risparmiatori italiani? “Sono quelli che al mondo accantonano patrimonio più di tutti, ma sono anche quelli che lo rivalutano meno di tutti. C’è una diseducazione nel comportamento finanziario, le scelte non sono sempre corrette. Superficialmente partiamo con un obiettivo, ma difronte ad aventi lo si lascia perdere e si reagisce di pancia. Questo è negativo”.

Tutela e tassi

Alcune banche all’estero stanno offrendo tassi negativi. Cosa vuol dire? “In alcuni Paesi è una prassi da molti anni. In Italia abbiamo una ricchezza finanziaria parti a 4.500 miliardi, di cui un terzo nei conti correnti. Quindi i tassi di interesse sono precipitati allo zero. Oggi un mutuo si paga intorno all’1%. Se la situazione dovesse perdurare ancora a lungo non escludo che si riverseranno sui correntisti le spese,  i tassi negativi potrebbero arrivare anche da noi”.

La questione conto corrente

Tenere i soldi nel conto corrente è negativo? “Detenere grosse somme nel conto corrente potrebbe essere pericoloso. Lo Stato garantisce infatti all’intestatario del conto corrente fino al 100mila euro”.

La tutela

Cosa deve fare il risparmiatore per salvaguardare il capitale? “Va fatto un processo di educazione finanziaria, dobbiamo fare un salto di qualità. Dobbiamo capire quelli che sono gli obiettivi a breve, medio o lungo termine. Prima dobbiamo capire a cosa serve il risparmio che accantoniamo: per i figli all’università, la vecchiaia, la casa o la macchina. Le scelte vanno pianificate in un arco di tempo e conseguentemente fatte delle scelte ponderate in ragione del tempo, senza interrompere per le variabili di mercati che nel corso degli anni ci saranno, compiendo scelte scellerate”.

La tutela e il passaggio generazionale

Nel suo libro “Lascia la tua impronta” parla anche del passaggio generazionale. Quale il messaggio? “E’ fondamentale la tutela del patrimonio, il risultato di una vita intera di lavoro. Normalmente non si pensa a tutelarlo. Dopo le liti condominiali, il secondo motivo sono le liti per l’eredità. Nel 2018 sono stato spesi in Italia 18 miliardi di euro in slot machine, per maghi ed oroscopi 9 miliardi di euro, solo 200 milioni in educazione finanziaria. Questo la dici lunga”.

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