L'esperto del Risparmio

La pianificazione del patrimonio

Quando generalmente pensiamo alla pianificazione del patrimonio, pensiamo a come farlo rendere al meglio, cercando le soluzioni più vantaggiose e più remunerative. Chi non ha mai pensato ad esempio ad impiegare il proprio gruzzolo per acquistare un immobile per poi metterlo in affitto con l’obiettivo di realizzare una rendita mensile per tutta la vita, per poi scoprire che in caso di necessità, vendere l’immobile stesso non è poi così semplice e soprattutto conveniente? Oppure ancora, quanti si sono fatti influenzare dagli andamenti euforici del mercato azionario, scoprendo che prima ancora di pensare al guadagno potenziale è necessario comprendere se si è in grado o meno di gestire la propria emotività di fronte alle oscillazioni negative dei mercati? Oppure quanti hanno sperato che i diamanti fossero un rifugio sicuro per i propri risparmi, oppure che i titoli di stato argentini offrissero un rendimento così elevato senza sopportare un rischio concreto? 

La strategia per la pianificazione del patrimonio

Questo tipo di strategia, molto spesso si rivela una trappola ad altissimo rischio, perché si cerca la scorciatoia, cioè il guadagno facile in poco tempo, cosa più unica che rara. Pianificare da un punto di vista finanziario, significa prima di tutto pensare a come raggiungere i propri obiettivi nel corso della vita, salvaguardando il patrimonio della famiglia. Solo in questo modo si potrà evitare di mettere a repentaglio il bilancio famigliare. Noi italiani dovremo fare delle profonde riflessioni su alcuni temi:

Immobili:

Siamo figli del mattone. Nella pianificazione del patrimonio, oltre il 75% degli Italiani possiede la prima casa. Siamo il popolo al mondo con più seconde case di tutti gli altri. Questo patrimonio immobiliare negli ultimi anni si è svalutato di oltre il 30% e per i prossimi, in base ad una serie di dati molto precisi, non promette certo una ripresa.

Liquidità:

Dei circa 4.400 mld di euro di ricchezza finanziaria esistenti in Italia, oltre 1.400 mld sono attualmente depositati nei conti correnti. Gli ultimi dati ci dicono che siamo il popolo al mondo che accumula più ricchezza al mondo, ma la sappiamo rivalutare nel tempo meno di tutti.

Tutela e protezione:

Tolta l’Rc auto che è obbligatoria, gli Italiani sono agli ultimi posti per spesa assicurativa a livello internazionale. Pensiamo che avere un buon conto in banca ci tuteli da ogni imprevisto, senza pensare che un evento sinistro, potrebbe farci perdere per inabilità il posto di lavoro per tutta la vita, mettendo in ginocchio, non solo il patrimonio, ma anche la stabilità della famiglia.

Previdenza:

La previdenza complementare, seppur presente, non riesce a decollare. Le prossime generazioni di pensionati toccheranno per la prima volta la differenza economica negativa tra l’ultimo reddito da lavoro disponibile e la pensione corrispondente. Per la pianificazione del patrimonio non basta pensare al solo vantaggio fiscale, anche se molto conveniente. Accantonare parte delle risorse finanziarie per quando si raggiungerà l’età previdenziale farà la differenza.

La pianificazione del patrimonio successoria:

Su questo aspetto la carenza di informazioni e di cultura gioca un ruolo impressionante. Come abbiamo fin qui descritto, gli italiani detengono un patrimonio inestimabile, eppure solamente l’8% fa un testamento. Dopo le liti condominiali, il motivo per cui in Italia si litiga di più è quello per l’eredità. Tutto ciò crea distruzione di patrimonio

Se non si pianifica correttamente il proprio patrimonio, il denaro è solo carta straccia. Viviamo solo il presente senza pensare minimamente al futuro. Ecco perché il vero salto culturale sarà passare dalla gestione del patrimonio, alla pianificazione e alla protezione dello stesso.

Davide Maso

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