"Il legale" risponde

Prepariamoci alla patrimoniale

Rubrica a cura dell’Avvocato Stefano Artuso

La manovra giallo-verde assomiglia molto ad un manifesto elettorale sbiadito: non potendo realizzare tutte le promesse, cerca di portarne a compimento una minima parte di ciascuna, per poter dire (alle prossime elezioni primaverili) che il Governo del Popolo “fa quel che dice”. Non importa a che costo, né a quali condizioni: il marketing elettorale è sovrano ed il messaggio ammaliante potrebbe resistere sino alla scadenza delle Europee (che non è così lontana).

Poi, però, prepariamoci alle macerie.

Sarà un caso – ancorché al caso ci creda poco – ma da quando questo Governo ha preso le redini del Paese, non v’è dato economico che non abbia subito una flessione. Si ferma la produzione industriale, il PIL torna a crescere a ritmi dello “zerovirgola”, la disoccupazione aumenta e decresce il numero di chi cerca un lavoro.

Se il trend è questo, chi pagherà il debito pubblico ed i relativi interessi, che crescono ogni giorno di più?

I fautori della patrimoniale sono usciti dal letargo e, spolverate le loro calcolatrici, stanno iniziando a dirci quanto inciderebbe su ciascun italiano una contribuzione una-tantum; contribuzione che questo Governo cercherebbe di farci piacere, chiamandola con nome affascinante (forse Robin Hood Tax?) come ha fatto col condono (trasformato in “pace fiscale”).

Quando se ne parla è già tardi. Significa che qualcosa, in quel senso, si muove.

Non tutto, però, sta andando nel verso sbagliato. Le cronache degli ultimi giorni ci raccontano di un’opposizione che piano piano rinasce. Ed è un’opposizione civica, che parte dalle piazze, che manifesta contro i problemi del quotidiano (vedi il caso di Roma) o contro le scelte che caratterizzano il sistema economico di un Paese (vedi la TAV in Piemonte).

Soltanto dal confronto tra (l’autoproclamatosi) Governo del Popolo ed il Popolo può ripartire una proficua revisione delle scelte compiute negli ultimi mesi ed un reindirizzamento delle politiche future. Speriamo in bene.

Avv. Stefano Artuso

Tag
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Close