"Il veterinario" risponde

Il coniglio

Rubrica a cura della dott.ssa Nicoletta Mason

Il coniglio è un mammifero appartenente alla famiglia dei leporidi. E’ una specie nidicola i cui piccoli nascono nudi e con occhi e orecchie chiusi. IL pelo compare dopo una settimana di età, così come si aprono le orecchie, mentre gli occhi si aprono a 10 gg.Tatto e olfatto, sono invece molto sviluppati sin dalla nascita, così come la sensibilità alla temperatura.La mamma trascorre con i cuccioli solo il tempo necessario all’allattamento, che avviene due volte al giorno, per evitare che la tana venga individuata dai predatori, per cui i coniglietti sviluppano molto rapidamente.

Lo svezzamento inizia alla terza settimana, iniziando a mangiare erba e piante e si completa a 4-6 settimane. Poiché la coniglia è molto sensibile agli odori, è bene che i proprietari non mettano le mani nella gabbia, prima delle tre settimane.

Sono animali vivaci e curiosi, hanno bisogno di movimento e di libertà, non amano il contatto fisico, non amano essere presi in braccio e trattenuti, perchè per loro è come essere trattenuti ad alta quota, si terrorizzano se  non sentono una superficie solida sotto i loro arti. Spesso le persone scambiano il freezing ( l’immobilità) per una accettazione del contatto fisico, ma in realtà viene messo in atto dal coniglio solo in condizioni di forte stress e tensione emotiva.

Questo fa di loro, degli animali poco indicati a vivere in famiglie con bambini al di sotto dei 6-7 anni, che non sono in grado di comprenderne le esigenze di specie.Per conquistare la fiducia di un coniglietto e creare con lui una relazione serena e appagante, bisogna avere la pazienza di aspettare che sia lui a decidere di avvicinarsi, prima di cercare il contatto; bisogna evitare di prenderlo in braccio, ma sdraiarsi accanto a lui, per non spaventarlo, ricordandosi che i predatori vengono sempre dall’alto. Evitare rumori forti e movimenti bruschi, perchè determinano un’immediata reazione di fuga.

Il coniglio è un erbivoro, ed essendo una dieta prevalentemente in fibra, necessita di mangiare molto spesso per sostenersi, pertanto l’alimentazione occupa la gran parte della giornata. Se questa esigenza non viene soddisfatta, compaiono ben presto problemi gestionali e comportamentali.Inoltre i denti del coniglio sono a crescita continua e la giusta alimentazione consente di mantenerli limati.La dieta deve essere varia il più possibile, non solo per evitare carenze di vitamine o elementi, ma anche come forma di arricchimento ambientale, dato che il coniglio trascorre la maggior parte della giornata a mangiare.

L’acqua deve essere in una ciotola, i conigli non amano il beverino, deve essere fresca e sempre a disposizione, anche se con la dieta corretta bevono poco.

La conigliera, che sia in casa o all’aperto, deve prevedere un rifugio buio, nel quale il coniglio possa sentirsi al sicuro ( ad esempio un tubo di 30 cm piegato a gomito che forma una zona riparata con due uscite), deve essere il più grande possibile per consentirgli di fare movimento, avere l’acqua, un fondo pieno (non di rete) in modo da non creare problemi agli arti e una zona dove eseguire le deiezioni. Ma lasciare il coniglio in gabbia, equivale all’isolamento dal gruppo sociale, per cui è per lui una punizione. Il coniglio ha bisogno di vivere con la famiglia che lo adotta, e di utilizzare la gabbia solo per deporre i propri escrementi o, in caso di bisogno ,di rifugio e riposo, ma per il resto della giornata, essendo un animaletto molto sociale e attivo, necessita di condividere le attività del suo gruppo famiglia. Soprattutto la notte, non è necessario rinchiuderlo, essendo una specie preda, non può concedersi lunghi sonni, ma solo brevi riposi, quindi  risulta molto attivo anche nelle ore notturne.

Il coniglio ama giocare, per cui gli si possono proporre alcune attività come: spingere delle palline, rotoli di carta, evitando oggetti rumorosi che potrebbero spaventarli. Tubi dritti o con curve in cui potersi infilare, scatoloni in cui siano stati aperti più fori, Amano correre, ma il pavimento è troppo duro per loro, può essere causa di traumi agli arti  che possono sfociare in pododermatiti o osteomieliti, pertanto bisogna prevedere un supporto morbido sul quale farlo correre, come tappettini di stoffa o di gomma. Amano scavare, per cui è meglio prevedere una zona dove porre un vaso piatto con terra e erba dove possono rotolarsi, scavare e mangiarla, riducendo così anche i danni alle piante ornamentali. Il gioco è un ottimo mezzo di socializzazione ed è indispensabile per formare il legame affettivo con il proprietario

Dott.ssa Mason Nicoletta, Medico Veterinario esperto in Comportamento

email: nicoletta.mason@virgilio.it

tel: 3384790223

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