"Lettere al direttore"

Morire per una bravata

Mi trovo a leggere notizie di cronaca e non vorrei mai doverlo fare.

5 ragazzini e una mamma morti a causa dell’ennesimo incosciente, che usa lo spray al peperoncino impropriamente.

Pensavo che dopo i fatti di Torino, la sicurezza durante certi eventi fosse alla base di tutto e soprattutto scontata.

Sbagliavo.

Evidentemente il ‘ma si che vuoi che succeda’ spesso fa da padrone.

Va sempre bene, finché non accade qualcosa insomma. Come in questo caso.

L’avidità non porta mai a niente di buono!

Adesso ci sono 6 famiglie distrutte a causa di uno squilibrato. Non credo di poterlo definire in altro modo. Lo spray al peperoncino deve essere usato come arma di difesa, un uso improprio, per quanto mi riguarda, deve essere punito severamente!

Non si può morire così.

Del resto la società ormai non ha più regole e quelle che ci sono spesso non vengono rispettate.

Quando ho saputo di questa tragedia sono andata anche a vedere chi fosse il personaggio idolo di questi ragazzini e devo dire che sono rimasta seriamente basita.

Sfera ebbasta non sapevo neanche esistesse. Mi sono trovata di fronte ad un personaggio con i denti placcati oro, volgare, senza stile o se non altro con uno particolare.

La moda con i tempi è cambiata e per una come me che ha come idoli Freddie Mercury e i Queen, definire cantanti certi esibizionisti è dura.

Come direbbe qualche ragazzino ‘sono vecchia!’

Ma, ho pensato, evidentemente avrà delle belle canzoni.

E così sono andata ad ascoltarle.

Premetto che chiamarla musica non lo trovo corretto. Ma la domanda che mi sono fatta è: questi genitori che portano i bambini (a 10-11 anni per me lo sono ancora) ad un concerto di questo signore, hanno mai ascoltato i testi delle canzoni? ‘Mamma devi stare calma se fumo qualche canna’ (immagino il ceffone dalla mia se glielo avessi detto a 11 anni) ‘scelgo una tipa e nessuna dice di no’ (sicuro?) e così via.

Testi per lo più offensivi, irrispettosi, che non danno un insegnamento corretto a questi ragazzini. Viviamo già momenti difficili a livello educativo. Nelle scuole si sente parlare sempre più spesso di bullismo e poi passano questi insegnamenti qui?

Qualcuno ha detto ‘noi siamo cresciuti con i Nirvana, era uguale!’ Peccato che la maggior parte della gente non sapesse l’inglese e quindi non capisse i testi. Non c’era ancora google translate per le traduzioni!

Qui invece i testi sono chiarissimi.

Mi auguro vivamente che i responsabili di questa tragedia paghino! E che ci sia più coscienza quando si organizza un evento.

Una vita non ha valore economico. È unica e inestimabile.

Perché ‘da un concerto si deve tornare senza voce, non senza vita!’

 

 

Roberta Sarasin

Gentile Roberta, cosa aggiungere alla sua lettera? Purtroppo c’è ben poco da dire. Doveva essere una festa e si è trasformata in una tragedia per colpa di qualche idiota che non aveva niente di meglio da fare che spruzzare spray urticante in un luogo che (stando alle ultime notizie) superava di tre volte la capacità di contenimento delle persone e se ciò (insieme al fatto che le uscite di emergenza erano chiuse) risultasse vero allora credo sia giusto incolpare non solo il demente (altro termine per descriverlo non mi viene) che ha usato lo spray ma anche i gestori del locale che hanno violato la legge. Non giudico il cantante, non lo conosco e ho solo ascoltato qualche brano. Certamente pensa di provocare e di “spaccare” come dicono i ragazzi di adesso, ma le ribellioni musicali che ricordo io si chiamano Woodstock con Hendrix che suonava l’inno Americano per poi bruciare la chitarra, Bob Dylan che cantava Knockin’ on Heaven’s doors, Joan Baez, Fabrizio De Andrè con “Storia di un Impiegato” o Guccini con “La locomotiva”. Inneggiare all’uso della cannabis con bambini di 11 anni lo trovo fuori luogo e di cattivo gusto. Ma ormai il mondo della musica è questo. Un tempo si diventava cantanti e cantautori, oggi ci dobbiamo accontentare di chi vince i talent o “spaccia” per canzoni testi deliranti.

Il Direttore

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