"Si dice che ..."

… bisogna avere Visione

Rubrica a cura di Alessandra Marconato, Direttore Responsabile di 78PAGINE. www.78srl.it/78pagine

Stiamo chiudendo il primo numero dell’anno di 78PAGINE, che sarà dedicato al tema della Visione.

Come Direttore Responsabile di 78PAGINE, all’interno della rivista, evito di “dire la mia”. Non resisto, però, alla possibilità di farlo qui.

La Visione non è alla portata di tutti.

Non tutte le persone hanno la capacità di vedere e generare un futuro a lungo termine e realizzarlo.

Durante un corso che ho tenuto qualche tempo fa, due manager si sono confrontati proprio su questo tema. Uno guardava l’altro con sincera ammirazione e se ne uscito dicendo: “Ti invidio. Forse con tre birre riesco a avere anche io una qualche visione!”. In aula si è sentita una risata e si è discusso proprio di questa cosa. C’è chi riesce a immaginare un futuro lontano e chi vede le cose più da vicino.

La capacità di vedere un futuro lontano è un tassello fondamentale per realizzare ciò che la mente ha generato. È una possibilità che si apre, solamente.

La visione va “messa a terra”. Non basta essere visionari per realizzare qualcosa. L’oggetto della visione è realizzato se si fanno tutti i passi necessari per arrivare in fondo alla strada. Questi passi possono essere pesanti e fitti. È probabile che sia necessario districarsi tra ostacoli e che si cada in qualche buca, lungo la strada. Non è detto che dalla buca si riesca a risalire e se lo si fa a volte è fondamentale l’aiuto di qualcuno.

La Visione è indispensabile in qualsiasi posizione di potere.

Spesso accade che nelle diverse posizioni di potere non ci sia Visione.

Il potere, tra i tanti significati, ha anche quello di possibilità. La Visione è nel regno del possibile. Avere Visione in posizioni di potere vuol dire avere la possibilità di realizzare molte cose, che saranno buone se la Visione è associata al Bene.

Perché non tutti hanno Visione? Questa volta ho una risposta, molto personale.

Credo che molto dipenda da come noi viviamo il tempo. Secondo Zimbardo possiamo vivere principalmente nel passato, nel presente o nella dimensione del futuro. Penso che chi ha la capacità di sviluppare Visione stia nella dimensione del futuro.

Questo è ciò che consente di vedere e, allo stesso tempo, limita la concretizzazione.

Si fa nel tempo presente.

L’azione dell’essere umano si svolge nel presente.

Vedere il futuro non equivale a realizzarlo.

La realizzazione richiede delle azioni, che non sempre si è disposti a fare.

Allora non si tratta più di visione ma di sogno e desiderio, che sono cose ben diverse.

Alessandra Marconato 

 

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