Vincenzo Lovino risponde

Intervista al Dott. Giuseppe Paccione

Esperto di Diritto internazionale e dell’UE,  analista di questioni giuridiche internazionali per Diritto.it e autore di numerosi libri Giuseppe Paccione è una figura di spicco nel panorama del Diritto internazionale e Vincenzo Lovino ha avuto il piacere di intervistarlo in esclusiva per il Sestantenews.

L’intervista a Paccione

Che cosa è il MES? “Il MES è un’istituzione finanziaria internazionale che, guarda caso, ha la sua origine dal TFUE (Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea). O, tout court, Trattato di Lisbona – in vigore dal dicembre 2009 –. Grazie all’inserimento di una norma giuridica ad hoc. Adottata mediante la decisione del Consiglio Europeo nel marzo 2011, che statuisce il potere degli Stati membri. La cui moneta è l’euro, di istituire un meccanismo di stabilità. Ci si riferisce all’art.136, dell’aggiuntivo paragrafo 3, del TFUE per il meccanismo da attivare per salvaguardare la stabilità della zona euro nel suo insieme.

La concessione di qualsiasi assistenza finanziaria necessaria nell’ambito del meccanismo sarà soggetta a una rigorosa condizionalità. Quest’istituzione, chiaramente, nasce da un accordo di tipo intergovernativo, del tutto autonomo. Nel senso che è esterno al perimetro dell’ordinamento dell’UE. Ergo, il MES è un’organizzazione internazionale, a carattere regionale, dotato di personalità giuridica. Soggetto di diritto internazionale, con sede a Lussemburgo, non solo, ma è tecnicamente considerato un fondo internazionale. Quasi paragonabile ad un’altra istituzione internazionale come il FMI (Fondo monetario internazionale). Tanto che si parla del passaggio dal MES al FME (Fondo monetario europeo), che riceve il finanziamento dai bilanci degli Stati membri dell’area della moneta unica. Tra cui l’Italia”.

La visione di Paccione sull’accordo

Come mai la politica sta litigando adesso su questo accordo? “Essendo lontano dal pollaio dell’attuale politica, preferisco non commentare. Per il semplice fatto che quello a cui si assiste ha già una chiara risposta di come la politica del nostro amato Paese sia giunto a livelli davvero bassi e non commentabili”.

Le paure

Quali ripercussioni per gli italiani? “Non credo che ci saranno delle ripercussioni per l’Italia. Per il semplice fatto che, come ho detto nella prima risposta, il finanziamento al MES avviene attraverso i bilanci di ogni Stato membro dell’eurozona (attualmente 19), compreso il nostro”. 

Il problema dei risparmi

Qualcuno dice che perderemo i nostri risparmi. “Questa Istituzione finanziaria internazionale ha dei compiti ben precisi. Come quello di mobilizzare risorse finanziarie e supportare la stabilità a beneficio dei membri del MES che hanno problemi finanziaria. Perciò l’organismo MES ha il potere di raccogliere fondi mediante strumenti finanziari, la conclusione di accordi sempre finanziari con ciascuno Stato parte dell’area dell’euro. Compresa l’Italia. Chi narra la leggenda metropolitana che verranno toccati i risparmi privati dei cittadini o è in malafede o è superficiale nell’asserire tali notizie infondate e ridicole”.

Germania o Francia? La risposta di Paccione

Il MES è di fatto uno strumento di pressione dell’Europa per favorire prodotti e servizi tedeschi e francesi? “Il MES non è un organismo a favore dell’uno e a sfavore dell’altro. Ma è un’organizzazione internazionale indipendente e agisce autonomamente senza farsi influenzare dallo Stato X o Y. Essendo un’istituzione internazionale a carattere regionale non rientra nel perimetro dell’UE, poiché è stato istituito al di fuori dell’ordinamento giuridico dell’Unione. Con un trattato intergovernativo voluto dagli Stati membri dell’eurozona. Ribadisco ancora che anche la presenza della Germania e della Francia bramosi di danaro da togliere al nostro Paese è un’altra falsità e leggenda metropolitana. In quanto il MES è un fondo internazionale, finanziato – ripeto – dai bilanci di ciascuno Stato membro dell’area della moneta unica”.

Il “Casus belli”

Secondo lei alla fine come finirà questo “caso”? “Ritengo che questa importante istituzione sia davvero utile e necessaria – in base alle proposte di revisione del Trattato MES -. Che ha aspetti positivi, ma che nulla vieti all’Italia di esprimere delle criticità, come, a titolo d’esempio, l’idea che la c.d. “ristrutturazione del debito pubblico” possa divenire una punto arduo per poter ottenere l’accesso al credito. E che non possa essere decisa con elementari valutazioni meccaniche, ma va analizzata minuziosamente con il totale coinvolgimento delle autorità governative dell’Italia”.

I libri di Paccione

– LA FORZA DI GENDARMERIA EUROPEA, ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE A CARATTERE FUNZIONALE, in Costituzioni e Sicurezza dello Stato (a cura di Alessandro Torre), MAGGIOLI EDITORE, BOLOGNA, 2013.

– L’ASILO DIPLOMATICO E CASO ASSANGE NEL CONTESTO DEL DIRITTO INTERNAZIONALE E PROTEZIONE DIPLOMATICA E CONSOLARE NELL’UE, EDITRICE PHOTOEDITION, NAPOLI, 2014.

– UN MARE DI ABUSI. LA VICENDA DELL’ENRICA LEXIE E DEI DUE MARO’ NEL DIRITTO INTERNAZIONALE, ADDA EDITORE, BARI, 2016.

 – I PILASTRI DEL DIRITTO EUROPEO E ITALIANO SUL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE, IN SPORT E IDENTITA’, A. DE OTO (A CURA DI), BONOMO EDITORE, BOLOGNA, 2016.

– LA LEGITTIMITA’ DELL’USO DELLA FORZA MILITARE CONTRO L’ISIS NEL CONTESTO DEL DIRITTO INTERNAZIONALE (prossima pubblicazione)

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