Vincenzo Lovino risponde

L’On. Zingaretti e i 100 tavoli veneziani

Un’occasione unica e imperdibile. I 100 tavoli del PD a Venezia Mestre tra discussioni e progetti in vista anche delle elezioni. Presente l’On. Zingaretti, intervistato da Vincenzo Lovino sul futuro della città e della Regione. Nella sala del Russott di Mestre c’è tutto il PD del territorio. Nicola Pellicani, Monica Sambo, Giorgio Dodi, Manuele Rosteghin, Andrea Ferrazzi. C’è Gianluca Trabucco di Articolo Uno Mdp e c’è il presidente della Municipalità di Marghera, Gianfranco Bettin (Verdi). Alla parete viene proiettata una diapositiva con la classifica delle questioni prioritarie.

Il clima creato dall’On. Zingaretti

In cima a tutte c’è l’ambiente. «Seguo le vicende di questa amministrazione comunale, ma devo dire che Roma non se la passa tanto meglio – ride Zingaretti -. Per costruire una proposta credibile, che parli ai bisogni e alla solitudine della gente, serve un’idea plurale e pluralista, un leader che dirige il partito, non un leader scelto dal partito. Stop agli ordini delle correnti da Roma. La mia idea è che chi comanda debba venire dal territorio, per cambiare il territorio». 

L’intervista all’On. Zingaretti

Finalmente la politica si avvicina alla gente e ci permette di parlare con i piani alti. “Questo è il modo giusto di voltare pagina a Venezia. Siamo a Mestre per i cento tavoli e per cercare soluzioni. Io sono preoccupato dei metodi di Salvini che racconta i problemi, li esalta ma non li risolve mai. IL PD a Venezia ha scelto un’altra strada. Ascoltare e discutere e poi presentare un piano che sia utile alla città”.

Il problema dei cittadini

Le periferie si svuotano, i lampioni si spengono. Questa può essere l’occasione per far sentire la politica più vicina ai cittadini? “Si! Ma bisogna starci. Io sono un amministratore nella mia regione e mi rendo conto di quanto sia necessario non strumentalizzare i problemi per poi non risolverli. L’idea dei 100 tavoli è molto importante e lo fa il PD con altri movimenti perchè sappiamo quanto è importante in questo territorio riorganizzare tutte quelle attività civili e culturali per mettere in campo una nuova proposta di governo”

Il piano

Allora On. Zingaretti, lei vorrebbe organizzare un piano concreto per dare al cittadino quello che richiede? “Quello sempre. Quello che denunciamo del governo Salvini è che è stato bravissimo a raccontare i problemi del lavoro, della crescita, delle aziende e dei commercianti ma tutto si è fermato alle sole parole. Infatti in ogni settore la crescita è zero. Essere coerenti è fondamentale. Basta parlare solo dei problemi e non risolverli. Lo abbiamo visto anche con la questione dell’immigrazione. Hanno detto numeri totalmente falsi. Trasformano una questione in un problema per raccattare voti lucrando con cinismo i problemi della gente”.

5Stelle e l’On.Zingaretti

Ora ci siete voi con i 5Stelle. La Lega ha incolpato loro, ma adesso i 5Stelle sono al vostro fianco. “Bisogna mettere al primo posto l’Italia. Un paese fatto di imprese, lavoratori e attività. In queste settimane molte cose sono accadute. Abbiamo evitato l’aumento dell’Iva ricevuta in eredità con 23 miliardi di aumento, abbiamo iniziato ad abbassare le tasse sugli stipendi più bassi, abbiamo abolito il ticket della sanità, abbiamo messo 11 miliardi per i lavori pubblici, abbiamo rifinanziato il progetto di modernizzazione 4.0 per rendere ancora più competitive le nostre aziende, abbiamo introdotto norme per rendere gratutiti gli asili nido. Non sono promesse. Sono fatti concreti avvenuti in 60 giorni di Governo. Non è più demagogia. Ma situazioni risolte. Non diciamo che abbiamo risolto tutto perchè non sarebbe vero. Ma possiamo risollevare il Paese solo tutti insieme. Uniti per un’altra idea di Paese. E sono orgoglioso che il PD sarà l’unica forza di Governo che si presenterà ovunque per fermare questa deriva populista ed arrogante che è brava a raccontare i problemi ma pessima nel risolverli”.

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