Vincenzo Lovino risponde

Padellaro tra Berlinguer e Almirante

Siamo in pieni anni ’70, uno dei periodi più difficili della nostra Repubblica, proprio in quegli anni Giorgio Almirante Storico segretario del Movimento Sociale Italiano ed Enrico Berlinguer Segretario del partito Comunista italiano, più volte si incontrarono. I dialoghi, i retroscena di quegli appuntamenti tra due leader di mondi politici molto distanti li ha raccontati il giornalista Antonio Padellaro nel suo il libro “Il gesto di Almirante e Berlinguer”. Vincenzo Lovino ha avuto il privilegio di intervistarlo.

Padellaro a Verona

Vincenzo Lovino ha intervistato l’autore lo scorso venerdì 15 novembre. Il Consiglio comunale di Verona ha organizzato presso palazzo Barbieri, un incontro al quale hanno partecipato oltre a Antonio Padellaro, il presidente del Consiglio comunale di Verona Ciro Maschio, il Sindaco di Verona Federico Sboarina, e Massimo Magliaro Ex Ufficio Stampa Almirante. L’incontro, partendo dalla presentazione del libro, ha raccontato l’impegno e la personalità di due leader politici distanti e lontani. Ma che, per il bene del paese riuscirono a dialogare e rispettarsi. Oltre ad affrontare temi di grande attualità legati alla gestione della politica attuale, al ruolo dei leader, alla funzione della comunicazione.

Il rispetto che non c’è più

Ed è proprio sul rispetto dell’avversario politico che Massimo Magliaro ex ufficio stampa Almirante definisce si sofferma. Quegli incontri narrati nel libro di Padellaro. Incontri tra galantuomini che si rispettavano. Uomini assolutamente avversari,  ideologicamente, politicamente. Personalmente distanti e opposti, ma rispettosi delle loro ideologie. Magliaro si ferma sul racconto dell’omaggio che Almirante fece alla salma di Enrico Berlinguer. E all’omaggio che fecero alla salma di Almirante il capo della resistenza anti fascista Gian Carlo Pajetta e Nilde Iotti, compagna di Palmiro Togliatti e Presidente della Camera dei Deputati. Un’altra politica, altri tempi. Raccontati da Padellaro.

Chi è Padellaro

Antonio Padellaro, autore del libro, giornalista di lungo corso, direttore per alcuni anni de Il Fatto Quotidiano, ha raccontato nel libro di questi due leader opposti e lontani politicamente e ha parlato della difficoltà di dialogo che oggi c’è in politica e della comunicazione che ha mangiato la politica generando quindi un dialogo fatto di slogan che punta alle emozioni del popolo.

L’intervento di Maschio

Anche il Presidente del Consiglio comunale di Verona Ciro Maschio, ha parlato dell’urgenza di moderare i toni. E del ruolo della comunicazione via web. Dove tutti diventano leoni generando odio. “L’incontro – ha sottolineato Maschio, – è un’importante occasione per conoscere una bella pagina della storia del dopoguerra italiano. Due tra i maggiori leader del nostro Paese, in un periodo davvero critico, agirono al di sopra delle proprie ideologie. Misero al primo posto il senso dello Stato e delle Istituzioni. Credo che sia un messaggio molto attuale. Visto che oggi la classe politica preferisce al dialogo, la demonizzazione. Lo screditamento e l’odio per l’avversario. È un modo per lanciare un segnale di serio confronto che può servire anche alla nostra città».

Il sindaco

E’ intervenuto anche il Sindaco di Verona, che, dopo i saluti istituzionali ha parlato dei due leader politici protagonisti del libro. “Due personaggi che hanno saputo fare grandi battaglie. Grandi confronti, grandi scontri. Segnando la storia del nostro Paese. Al centro dell’incontro la necessità di un dibattito politico più sano e più costruttivo. Di una politica fatta di contenuti e di ideali. Una politica sana e di dialogo”.

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