Salute e Medicina

Approvato studio con eparina

Il processo di conoscenza, e quindi di cura, del COVID-19 prosegue senza sosta. Parecchi passi avanti, qualche inciampo (leggi, idrossiclorochina). Ultima della lista di farmaci è l’eparina, in realtà adottata (su indicazione della stessa Aifa, nel mese di aprile) da tempo in parecchi protocolli procedurali ospedalieri.

La motivazione sull’eparina 

Il motivo è semplice: ai clinici è parsa evidente da tempo la correlazione tra infezione da coronavirus e tromboembolismo (oltre ad altre problematiche cui accenneremo). Aifa, per parte sua, ha “affinato” le indicazioni sulla base degli esiti di studi scientifici che si sono nel tempo susseguiti. Quelli che quindi riportiamo sono i contenuti dei testi aggiornati, in alcune parti nelle ultimissime ore. Una lettura attenta può servire a dare un quadro dello “stato dell’arte” nella terapia e nella cura del paziente.

Aifa ed i farmaci nel trattamento covid-19: gli aggiornamenti, lo sguardo sull’eparina

 “AIFA – annuncia la nota dell’ Agenzia italiana del Farmaco che riportiamo – fornisce in questa sezione informazioni aggiornate sui  farmaci utilizzati al di fuori delle sperimentazioni cliniche, come quelli commercializzati per altre indicazioni che vengono resi disponibili ai pazienti, pur in assenza di indicazione terapeutica specifica per il COVID-19, sulla base di  evidenze scientifiche spesso piuttosto limitate. Proprio in considerazione dell’alto livello di incertezza con cui queste terapie sono messe a disposizione e del particolare stato di emergenza rispetto ad una pandemia che stiamo imparando a conoscere giorno per giorno, si ritiene importante aggiornare continuamente le informazioni relative alle prove di efficacia e sicurezza che si renderanno a mano a mano disponibili.

L’eparina

A questo scopo la CTS dell’AIFA ha predisposto delle schede che rendono espliciti gli indirizzi terapeutici entro cui è possibile prevedere un uso controllato e sicuro dei farmaci utilizzati nell’ambito di questa emergenza. Le schede riportano in modo chiaro le prove di efficacia e sicurezza oggi disponibili, le interazioni e le modalità d’uso raccomandabili nei pazienti COVID 19. Nello stesso formato, vengono individuati i farmaci per cui è bene che l’utilizzo rimanga all’interno di sperimentazioni cliniche controllate. Nella predisposizione di tali schede si è tenuto conto delle evidenze più aggiornate disponibili al momento”.

Trattamento del covid-19: Aifa autorizza studio prospettico

Obiettivo dello studio è valutare l’effetto del trattamento con immunoglobuline umane polivalenti somministrate ad alte dosi (IVIG) + eparina a basso peso molecolare (LMWH) in una popolazione di pazienti affetti da COVID-19, ospedalizzati, in una fase precoce della malattia che mostrano la progressione di segni di infiammazione. Lo studio, multicentrico, è coordinato dall’ AUO Policlinico Umberto I Roma – Centro di Riferimento per le Immunodeficienze primitive.

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