Salute e Medicina

«Contagi zero? Ci vuole attenzione»

Tutti avevano festeggiato alla notizia dei contagi zero ma, in conferenza stampa, Luca Zaia ha voluto specificare alcuni punti. «Abbiamo 21 nuovi positivi, lo zero dell’altro giorno era frutto del nuovo modo di analizzare i tamponi in blocco. Abbiamo solo 40 terapie intensive, fra i quali solo in 12 sono rimasti positivi al coronavirus. Ci sono cinque morti in più. Stiamo lavorando perché le scuole si aprano». Ma l’ordinanza sui centri estivi arriverà soltanto nella giornata di sabato.

Le spiegazioni della dottoressa Russo su contagi zero

«Le dichiarazioni di Crisanti sui contagi zero sono state fatte in buona fede, effettivamente i contagi erano zero. Ma attenzione a questi messaggi, non dobbiamo dare l’impressione che non c’è più il contagio. Un focolaio significa due contagi nello stesso posto, al momento in Veneto sono molto piccoli. La maggior parte sono in casa di riposo o in contagi intrafamiliari».

Le dichiarazioni di Crisanti

«I dati che comunichiamo due volte al giorno ci permettono di interpretare un trend. Valutiamo i 14 giorni precedenti. Altro indicatore è l’R-t, che deve mantenersi al di sotto di 1 per avere bassa contagiosità come la nostra regione: siamo a 0,41. Dobbiamo anche comunicare alla Regione eventuali focolai. Poi valutiamo il numero di operatori che si occupano del contact tracing e il numero delle terapie intensive occupate da malati di covid-19. Da quando il presidente ha deciso di estendere il numero di tamponi, ci siamo subito attivati e abbiamo strutturato un piano di effettuazione di tamponi legato sia all’individuazione di nuovi casi». 

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