Salute e Medicina

L’anti-dieta: apprezzare il proprio corpo

Accettare il proprio corpo e seguire l’istinto.
Sono questi gli ingredienti essenziali della dieta da seguire per una vita serena e felice.
Ma soprattutto per vivere in pace con sé stessi.
Perché il nostro corpo è il biglietto da visita con cui ci presentiamo al mondo.

Il nostro è un Paese con una tradizione culinaria che fa invidia ma che sicuramente non giova alla nostra forma fisica.
Viviamo, al tempo stesso, all’interno di una società che impone restrittivi canoni di bellezza.
Ci vengono mostrati continuamente, attraverso i social e i media in generale, stereotipi di perfezione per i quali la magrezza viene osannata come un fattore di bellezza.
Influenzati da questo, si vanno a definire in ognuno di noi dei modelli comportamentali che non vanno a portare benefici al nostro corpo. Anzi, il contrario.
È questo uno fra i primi motivi che portano moltissimi adolescenti ai limiti dell’anoressia.

Una nuova concezione di dieta

Il giudizio degli altri influisce pesantemente sulla nostra autostima ed inevitabilmente la compromette.
Si crea così la tendenza a focalizzarsi solamente sugli aspetti che non ci piacciono del nostro fisico, trascurando invece i nostri infiniti pregi.
Il processo di auto-accettazione è lungo e laborioso ma assolutamente d’aiuto per combattere la visione distorta che abbiamo di noi.
Ed è da qui che nasce il concetto dell’anti- dieta.
Si basa essenzialmente su un solo motto: mangia ciò che ti fa stare bene. Non bisogna privarsi del cibo per poter dimagrire, ma il contrario.
Il nostro organismo è programmato per aver paura della fame: durante la dieta, ossia durante il periodo di privazione di determinati alimenti, la grelina, l’ormone della fame, aumenta e per preservare le energie, rallenta il metabolismo.

Accettare le proprie forme

Il più delle volte, la costante necessità di voler cambiare il proprio corpo, nasce dalla ricerca di approvazione.
La più primordiale è quella nei confronti dei nostri genitori, che abbiamo sviluppato fin dall’infanzia cercando di compiacerli. Crescendo poi, si è plasmata con le nostre esigenze, diventando la ricerca d’approvazione in campo amoroso e lavorativo.
La chiave sta nell’accettarci per ciò che siamo perché vivere in armonia con il proprio corpo significa curarsi davvero.
Prendere coscienza che l’accettazione integrale di se stessi sia il primo passo verso la felicità è la strada giusta per una vita più serena.

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