Salute e Medicina

Supereroi bambini a Dolo con una app

Bambini supereroi per affrontare con forza la degenza ospedaliera. Questa la bella iniziativa organizzata nel reparto di Pediatria dell’ospedale di Dolo della Usl 3. Così per i bimbi la flebo si trasforma in una pozione magica e la siringa, da sempre tanto temuta dai bambini per paura della puntura, diventa invece un liquido fatato per diventare forti e indistruttibili come un super eroe. I bambini acquisiscono così i “super poteri” e riescono ad affrontare meglio il ricovero (che viene vissuto come una sorta di avventura), la malattia e anche le cure.

Il primario

«A rendere tutto magico» spiega il primario Luca Vecchiato «è la combinazione di un’app (Super Poteri) coi totem che sono presenti in reparto. L’app, una volta scaricata gratuitamente su smartphone o tablet, interagisce coi totem rendendo come vera la storia e la presenza dei super eroi che si animano all’interno del reparto stesso. Uno strumento che permette ai bambini di provare una esperienza magica durante il periodo di degenza». Questa app viene utilizzata già in diverse strutture odontoiatriche, ma nel Veneto è la Pediatria di Dolo a sperimentare per prima questa opportunità grazie al contributo della Pro Loco di Fossò.

Il Dott. Pozione

«Grazie a questa app» continua Vecchiato «i bambini incontrano il “Dottor Pozione” che appare loro all’interno del reparto e li conduce nel mondo dei supereroi: possono scegliere tra sei isole e tra sei supereroi per vivere la loro avventura, che si intensifica aumentando i propri poteri grazie alla collezione di carte magiche che gli operatori sanitari consegnano loro dopo un esame o una visita». Ogni personaggio ha qualità e poteri specifici: c’è chi sa fare gli incantesimi, chi corre veloce ed è fortissimo, chi tira calci come mai visti.

I personaggi

Nell’isola Silvania c’è Maghetta Lunetta; nella Capita Island compare Super Brave; nell’Isla Dorada abbiamo la Regina Itzel; ad Omicron troviamo invece Ultravolt; il Bosco Incantato ospita la Fata Lilla; infine, a Kootakkà c’è il Ninja Watà.

Dal Ben

«L’accoglienza – ha dichiarato il direttore della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben – trova riscontro in questa iniziativa di una nostra Pediatria dove gli operatori sanitari hanno trovato un modo alternativo per ‘iniettare’ un po’ di coraggio nei piccoli pazienti. In questo modo è più semplice perché il bambino si sente un supereroe, e quindi più coraggioso, ed attende anche la carta magica per diventare ancora più forte».

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