Salute e Medicina

Supervirus da laboratorio? La Lega smentita dalla scienza

Un video messo in onda da Tgr Leonardo nel 2015 parlava di un “supervirus polmonare creato in laboratorio” dai cinesi. La Lega chiede conto a Di Maio ma gli scienziati compatti smentiscono. E la Lega ci fa una figuraccia nazionale. Salvini prova a usare il video contro il Governo ma scivola di brutto e viene accusato di allarmismo. Da qualche giorno circola in rete un video del 2015, messo in onda dal Tgr Leonardo, notiziario dedicato alla scienza prodotto dalla Rai. Nel filmato si sostiene che scienziati cinesi avessero creato un “supervirus polmonare” per motivi di studio. In particolare, un gruppo di ricercatori cinesi avrebbe “innestato una proteina superficiale presa dai pipistrelli su un virus che provoca la Sars ricavato dai topi”, creando così un “supervirus che potrebbe colpire l’uomo”.

Il servizio su cui la Lega ha preso un granchio

Questo servizio interpretato da alcuni come una prova del fatto che il Covid-19 sarebbe stato creato in laboratorio. E poi sfuggito al controllo degli scienziati, causando l’attuale pandemia. Ne ha parlato Salvini, e il caso è arrivato in Parlamento, con i leghisti che hanno chiesto al ministro degli Esteri Luigi Di Maio di riferire in merito. Anche Giorgia Meloni e Maurizio Gasparri, senza chiamare in causa Di Maio, hanno accusato Pechino.

Gli scienziati contro Salvini

La comunità scientifica tuttavia, compatta, smentisce che il virus Sars CoV-2, l’attuale coronavirus, sia creato in laboratorio. L’origine del virus, ribadiscono con forza, è biologica. “Fantabioterrorismo, tutti i gruppi internazionali condividono la sequenza dei ceppi isolati del nuovo coronavirus. E non è mai stato ipotizzato uno scenario del genere”. Afferma Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di Sanità e membro del comitato tecnico-scientifico che affianca Protezione civile e governo nella gestione dell’emergenza.

Enrico Bucci e Roberto Burioni e il supervirus

Categorico il professor Enrico Bucci, docente alla Templey University, negli Usa, epidemiologo di fama mondiale: “Il Covid-19 non è lo stesso virus creato in laboratorio dai cinesi nel 2015. Quel virus non aveva capacità epidemica, inoltre è indubbio che il Covid-19 è frutto di una selezione naturale”. Parla senza mezzi termini di “scemenza” il virologo Roberto Burioni: “Purtroppo è naturale al 100%”, twitta.

Università di Milano e OMS contro supervirus

Il virologo dell’università di Milano Fabrizio Pregliasco afferma: “Il video fa impressione, e se ne parlò già all’epoca, fece divampare una polemica su opportunità e rischi di questa ricerca. Ma possiamo dire con certezza che il Covid-19 non è quel virus, e ha origine naturale”. Parla di “notizia destituita di ogni fondamento” Walter Ricciardi, membro italiano dell’Oms.

La conferma di Nature

Infine, a rafforzare del tutto la smentita, arriva Nature. Proprio su una pubblicazione della rivista scientifica era basato quel servizio del 2015. Ma “il Covid-19 è nato in natura e non in laboratorio attraverso la manipolazione di coronavirus simili a quello della Sars”, è la conclusione cui è giunto uno studio pubblicato sulla stessa rivista da un gruppo internazionale di ricerca. “Nel mezzo dell’emergenza sanitaria globale da Covid-19, è ragionevole chiedersi perché è importante conoscere l’origine della pandemia. Capire nel dettaglio come un virus animale abbia fatto il salto di specie per infettare l’uomo in modo così efficace ci aiuterà a prevenire simili eventi futuri”, si legge.

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