Salute e Medicina

Tradimento. Un suo elogio

Una delle scene cult del cinema americano è quella in cui a una bellissima Marilyn Monroe si solleva il vestito su una griglia della metropolitana mentre il suo accompagnatore ( un uomo sposato !) la guarda irrimediabilmente sedotto e dimentico della sua famiglia partita per le  vacanze. Nell’immaginario collettivo l’uomo sposato rimasto solo in città è senz’altro un traditore, prima o poi coglierà l’occasione del tradimento.

Come sono cambiate le cose nel tradimento

Ormai da quel film tante cose sono cambiate e il tradimento non è più appannaggio esclusivo dell’universo maschile, ma anche il mondo femminile fa questa esperienza, seppure con le dovute differenze. Infatti  un po’ tutti  ci interroghiamo su questo evento, nel quale, direttamente o indirettamente, ci imbattiamo.

Da dove deriva

 “Tradire” deriva dal latino trado. Trado è composto trans e do (= dare) Il prefisso trans implica un passaggio e, infatti,i significati originari di trado rimandano a qualcosa che passa da una mano all’altra. Trado può così significare l’atto di consegnare in mano a qualcuno,l’atto di affidare e il tramandare,il raccontare. E’ interessante notare come il “nome agentis”traditor possa significare sia “traditore”sia “chi insegna” “…la nostra conclusione al problema:”Cosa significa il tradimento per il padre?”è questa:la  capacità di tradire gli altri è affine alla capacità di guidare gli altri.” Hillman  

Il tradimento oggi

 “Tradire” con il tempo è andato smarrendo il significato originario andando a significare il suo opposto, occultando le altre valenze insite in questa parola. Così una parola dai significati positivi è passata ad assumere significati negativi. Come è potuto accadere che questo termine si sia caricato di intenzioni morali? 

Non solo nella coppia

Nel quotidiano noi identifichiamo il tradire con l’unico gesto che la persona amata fa quando decide di donarsi ad un altro diverso da noi. Dobbiamo sapere, invece, che il tradimento non è da considerarsi scenario esclusivo della coppia edificata, ma è parte della vita, costituisce un “ passaggio” una “consegna “. Per vivere pienamente la nostra vita è necessario questo passaggio, questo sapersi traditori e traditi. Fin dal momento della nascita sperimentiamo il tradimento.

Dall’inizio

Improvvisamente infatti ci ritroviamo separati da ciò da cui non avremmo mai voluto separarci. Nello stesso tempo venendo alla luce sperimentiamo la necessità di acconsentire alla separazione, così anche noi compiamo il primo tradimento verso noi stessi. E non è che l’inizio, perché, quando  veniamo destinati ad occupare gli spazi che gli altri ci riservano ( che siano genitori, compagni o ruoli prestabiliti), noi subiamo un tradimento e, nello stesso tempo, lo attuiamo nei nostri confronti, dal momento che restiamo sordi al richiamo dei desideri.      

I sogni

Ci tradiamo ogni qualvolta tacciamo i nostri sogni, quando accettiamo di essere amati per quello che l’altro vuole vedere di noi, rispondendo così ad un’illusione partecipando al “gioco degli specchi”, in cui  non c’è confine tra il tradito e il traditore. “Antitetico, dunque, e dolorosamente dialettico ci si mostra e s’impone alla nostra attenzione il tradimento….Altrettanto legittimamente diciamo  che un gesto ha tradito il pensiero nascosto di chi lo ha compiuto, insomma lo ha rivelato, ci ha detto la verità. Il falso come tradimento dunque, l’autentico come tradimento.

L’ambiguità del tradimento

E’ proprio questa sconcertante ambiguità che, in qualche modo, ha finito col restituire a questo verbo un po’ delle sua originaria neutralità.” Aldo Carotenuto. Il tradimento è una delle esperienze più drammatiche che ci siano date, perché è l’esperienza della separazione. La vita non corrisponde ad altro che ad una lunga serie di separazioni e la sofferenza che esse comportano non sono da evitare, ma vanno accolte ed elaborate. In realtà non può darsi nascita psicologica individuale senza l’esperienza del “tradimento”,  somma dialettica dell’esistenza umana.

Tradimento dalla nascita

Infatti, venendo al mondo, l’uomo accede a una condizione che è ontologicamente esposta allo scacco del tradimento: il tradimento della vita attraverso la morte, il tradimento dell’amore attraverso l’odio, il tradimento dell’unità originaria attraverso la stessa nascita. Impedire che il  tradimento  faccia parte della nostra vita significa rinunciare al mistero della vita. Restare ancorati alla ricerca ripetitiva di un altro con cui fondersi è rinunciare alle responsabilità che la propria unicità e separatezza inesorabilmente comportano.” Nel momento in cui questo desiderio di “plenitudine infantile si aggrappa a un oggetto concreto, la perdita è già avvenuta.” Aldo Carotenuto

La coppia

Affinché la coppia possa amarsi e tradirsi continuando a crescere ed evolvere psicologicamente, è necessario che i due si facciano carico del proprio mondo interiore. E’ inevitabile il dilemma tra essere fedeli a se stessi oppure all’altro quando si è sufficientemente sensibili da avvertire che è in gioco la propria autenticità. Il tradimento viene a costituire, in questo caso, un passaggio per la ricerca interna di nuove vie di realizzazione e per il riscatto della propria identità.

Una nuova consapevolezza

E’ comunque utile ricordare che non tutti i tradimenti comportano nuova consapevolezza: i matrimoni sono pieni di tradimenti “agiti” ma  non compresi, infatti la concretizzazione non comporta alcuna trasformazione; in alcuni casi, infatti agire un tradimento senza interrogarsi sull’inquietudine o senza lasciarsi interrogare da essa è il modo migliore per non cambiare nulla. La rottura del legame tradito non appare necessaria, ma ciò che si ottiene è il rinforzare un’identità stereotipata, che ha l’unico scopo di perpetuare se stessa preservandosi dalla trasformazione. 

La scelta

Qualunque sia la scelta che faremo non potremmo chiamarla Fedeltà o Tradimento, perché si può tradire rimanendo fedeli e rimanere fedeli tradendo, ma quello che più conta è se tutto questo avrà consentito la fedeltà a noi stessi oppure a quello che supponiamo di essere.

Tradimento e noi stessi

In ogni caso il tradimento è una questione aperta con noi stessi e nessun altro, questo perché, se abbiamo sufficiente coraggio, amore e rispetto, il tradimento è in grado di restituirci ciò che consideravamo perduto per sempre. Potremmo così affermare che ci si consegna all’altro per ritrovarsi. Dice lo psicanalista Aldo Carotenuto: “è questa ambiguità che ci permette di affermare che si può” tradire” senza tradire , mancare a un patto ma in nome di una fedeltà più alta e più profonda.” 

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