Sport

Dogi’s Half Marathon alle griglie di partenza

Inizia il conto alla rovescia per la mezza maratona che domenica 7 aprile si svilupperà nel cuore della Riviera del Brenta, con partenza e arrivo a Mira. Una grande festa del territorio tra sport, turismo e solidarietà. Africani favoriti. Iscrizioni a quota 1.800   Una festa lunga 21 chilometri.

MIRA. E’ scattato, con la presentazione ufficiale, il conto alla rovescia per l’edizione numero 22 della Dogi’s Half Marathon, in programma domenica 7 aprile con partenza alle 9.15 dal centro di Mira. A poco più di una settimana dall’evento, gli iscritti hanno raggiunto quota 1.800, con 11 nazioni rappresentate (correranno atleti anche da Stati Uniti e Canada) e le adesioni continuano ad arrivare (sarà possibile iscriversi sino a poche ore dal via, senza aumento della quota d’iscrizione che rimarrà bloccata a 30 euro sino alla fine).

Organizza l’Atletica Riviera del Brenta, società tra le più attive nel panorama dell’atletica veneta, in collaborazione con il Centro Sportivo Nazionale Libertas. Ieri sera, 29 marzo, in sala consiliare a Mira, si è svolta la consueta conferenza stampa alla presenza dei rappresentanti degli amministratori del territorio e del presidente dell’Atletica Riviera del Brenta, Luigino Molena, che, accompagnato dai componenti del comitato organizzatore, all’inizio della conferenza stampa ha simbolicamente donato il pettorale di gara numero 1 a Michele Stellon, suo predecessore sino alla fine del 2018 ai vertici della società organizzatrice della Dogi’s Half Marathon.    

I top runners


Top runners

Keniani ed etiopi saranno gli atleti da battere nella 22^ edizione della Dogi’s Half Marathon. Favoriti della gara maschile, il diciannovenne etiope Dereje Mersa (1h04’30” a Crema nel 2018) e il keniano Ken Mutai (1h05’37” di primato personale, stabilito il 24 febbraio, giungendo secondo a Treviglio). Da seguire anche il trevigiano Roberto Graziotto (Tornado), oltre a Matteo Gobbo (Atl. Biotekna Marcon), Matteo Penazzato (Atl. Riviera del Brenta) ed Enrico Simoli (Atl. Biotekna Marcon). Tra le donne, pronostici a favore di due etiopi: Addisalem Belay Tegegn, accreditata di un primato di 1h12’22”, stabilito nel 2018 a Buenos Aires e quest’anno già capace di correre in 1h12’35” (Las Palmas, 27 gennaio), e Meseret Engidu Ayele, reduce dalla vittoria della Mezza del Marchesato a Saluzzo, dove ha portato il personale a 1h14’15”, e, prima ancora, dal quinto posto dei Societari di cross di Venaria Reale. Puntano inoltre ad un piazzamento di prestigio le veneziane Anna Busetto (Atl. Due Torri Sporting Noale), terza nel 2018, Jessica Doria (Generali Runners) ed Erika Michielan (Amatori Atl. Chirignago).  


Ritmo e palloncini: i pacer

Quattordici “angeli custodi” per fare della Dogi’s Half Marathon un’esperienza ancora più divertente e alla portata di tutti. Anche quest’anno, alla mezza maratona dei Dogi, funzionerà un servizio di pacer per gli atleti che parteciperanno alla gara con un obiettivo cronometrico prefissato. Sette le fasce di ritmo: da 1 ora 25’ a 2 ore. Un intervallo di tempo ampio, in modo da coinvolgere atleti di ogni livello e preparazione. Gli “angeli custodi” della Dogi’s Half Marathon sono già stati protagonisti delle quattro tappe di “Meet your Pacer”, gli allenamenti collettivi del sabato mattina che hanno toccato le diverse località della Riviera del Brenta. Ora l’obiettivo è dare ritmo a tutti i partecipanti alla Dogi’s Half Marathon. Ecco i pacer della mezza maratona dei Dogi, suddivisi per ritmo e colore del palloncino:  1h25’ (palloncino rosso): Francesco Caroni e Riccardo Miola. 1h30’ (palloncino blu): Marco Brancalion e Alberto Rigotti. 1h35’ (palloncino azzurro): Denise Furlanetto e Paolo Miola. 1h40’ (palloncino verde): Riccardo Mangino e Federico Lazzari. 1h45’ (palloncino giallo): Claudia Pernumian e Floriano Maragno. 1h50’ (palloncino rosa): Angela Varotto e Francesco Mastrangelo. 2h00’ (palloncino fucsia): Raffaella Stefani e Matteo Favaretto.

Spirito di squadra

L’edizione 2019 della Dogi’s Half Marathon coinciderà con il Trofeo Team Elite, una gara a squadre dedicata a tutte le società che si presenteranno al via della mezza maratona con almeno dieci atleti. Il Trofeo Team Elite premierà il team tecnicamente più forte, ossia quello che otterrà il miglior tempo complessivo sulla base della somma delle migliori dieci prestazioni cronometriche realizzate dai suoi atleti. In palio, per la squadra vincitrice, dieci iscrizioni gratuite per l’edizione 2020 della Dogi’s Half Marathon. Un bel modo per premiare il vero spirito di squadra.


Una mezza maratona solidale

Dogi’s Half Marathon, da sempre, è anche una corsa solidale. Quest’anno, tra gli obiettivi della mezza maratona dei Dogi, c’è il sostegno a due iniziative che mettono al centro le persone e la natura. Il 7 aprile, sulle strade della Riviera del Brenta, si correrà anche per il Progetto “CasaNostra”, una struttura dedicata a persone con sindrome di Down, che pulsa nel cuore di Mestre. Voluta da AIPD sezione Venezia-Mestre, “CasaNostra” non è un’isola separata dal mondo. E’ una casa tra le case (si trova in via Spalti 26), che permette agli utenti di affrontare in autonomia i vari momenti della vita quotidiana, cercando anche di integrarsi con la comunità per ricevere e dare una mano. Ad oggi, i costi del progetto (personale, affitto, utenze, spese vive) sono completamente a carico dei partecipanti e delle loro famiglie. Il sostegno della Dogi’s Half Marathon andrà in questa direzione. Dalle persone alla natura. Dogi’s Half Marathon, quest’anno, correrà anche a favore di un progetto di ripristino dei sentieri del Cadore, devastati dal maltempo dello scorso autunno. Il progetto si chiama il “Sentiero della solidarietà” e vedrà la Dogis Half Marathon affiancare la sezione CAI di Dolo. I volontari del CAI interverranno in particolare modo nella sistemazione di uno dei sentieri che portano al rifugio 7° Alpini, nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Il rifugio 7° Alpini costituisce la principale base alpinistica del gruppo della Schiara ed è la tappa finale dell’Alta via n.1 , un percorso lungo circa 150 km, che parte dal lago di Braies e arriva a Belluno. I volontari saranno impegnati nel recupero e ripristino dei sentieri che sono stati seriamente danneggiati e in parte anche cancellati dalla disastrosa caduta degli alberi. Non ultima, sarà necessaria la sistemazione e il ripristino della segnaletica bianca e rossa tipica dei sentieri che molto spesso è presente sugli alberi, ora assente o parziale. L’aiuto della Dogi’s Half Marathon andrà dunque ai volontari e si tradurrà in materiali, attrezzature e generi necessari al compimento del progetto.

Un percorso affascinante

Il percorso della Dogi’s Half Marathon può essere considerato uno più affascinanti d’Italia. Lungo i 21 chilometri di gara gli atleti potranno ammirare ben 19 ville venete, a partire dalla celebre Villa Pisani di Stra. Dopo aver lasciato Mira, il percorso di gara – una sorta di elisse – si svilupperà in senso antiorario, toccando anche Dolo, Fiesso d’Artico e Stra. La particolarità della Dogi’s Half Marathon risiede nel fatto che il tracciato, ad ogni edizione, ruota partenza e arrivo tra i principali centri della Riviera del Brenta, offrendo agli atleti la sensazione di correre su un percorso sempre nuovo.

Sara Zanferrari

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