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Il Ct convoca la figlia nella squadra olimpica di scherma. Il caso finisce sui banchi del Senato

La convocazione di Erica Cipressa alle Olimpiadi di Tokyo finisce perfino sui banchi del Parlamento, e il padre Andrea, commissario tecnico del fioretto azzurro, nella bufera sui social. Dopo giorni in cui le fiamme hanno sonnecchiato sotto le sterpaglie, lunedì sera è scoppiando l’incendio. Puntuale, dopo le 20.45, ora in cui la Federscherma ha finalmente ufficializzato tutti i nomi di chi andrà a Tokyo. Nomi che il consiglio federale aveva vagliato già il 28 maggio, in base alle indicazioni dei commissari tecnici di sciabola, spada e fioretto. Ma è in quest’ultima arma che la miccia ha fatto lentamente il suo lavoro in attesa del momento giusto per l’innesco.

Le voci

A dirla tutta e bene, da almeno due anni, negli ambienti della scherma nostrana giravano voci sul «vedrai che alla fine Erica verrà convocata per Tokyo», oppure «il conflitto di interesse padre-figlia è evidente a ogni gara, anche in Coppa del Mondo». Bene, lunedì sera, dopo sviluppi che già c’erano stati nei giorni scorsi all’ultimo raduno azzurro, quando il Ct aveva dovuto parlare a quattrocchi con le “grandi escluse” Camilla Mancini e Francesca Palumbo, chi per mesi ha maturato il sospetto, ha visto concretizzato lo stesso su carta e inchiostro.

La bufera

Già dopo quel ritiro, tuttavia, hanno iniziato a muoversi le società di appartenenza di Mancini e Palumbo, così come i loro gruppi sportivi militari: rispettivamente Fiamme Gialle e Aeronautica. Già si vociferava di una mossa in campo politico, con interrogazione presentata puntualmente dal senatore Emanuele Dessi, ex 5 stelle, ora nel gruppo misto. Come se in Italia non ci fossero già abbastanza problemi da risolvere, ben più complessi, la politica ci ha messo lo zampino, senza lasciare che i “panni sporchi” se li lavi lo sport per i fatti suoi. E, come previsto, sui social è successo di tutto lunedì sera, con post enigmatici, sobillanti o anche schierati.

Vedremo come andrà a finire

Nessuno qui difende Andrea Cipressa o chi lo sta attaccando. Resta però un elemento da tirar fuori: non dovendo far fronte al ranking per le scelte, come mai nessuno ha contestato il Ct per la convocazione di Martina Batini, pure lei dietro la Palumbo, concentrandosi solo sulla figlia Erica? Conflitto di interessi, si è detto. Padre e figlia sono delle Fiamme Oro, sono legati da parentela, e in ballo è stata tirata pure Valentina Vezzali, sottosegretaria allo Sport e poliziotta pure lei. Ai posteri l’ardua sentenza. Tanto, se a Tokyo sarà oro, se lo dimenticheranno tutti.

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