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Il Mestre batte il Giorgione e spegne 110 candeline

“Bocoli” donati a tutte le donne, centodieci anni di storia e ingresso gratuito per tutti gli spettatori. E’ stata festa per tutti per i 110 anni degli arancioneri con la ciliegina sulla torta della vittoria. Partita combattuta con un Giorgione che si presenta non certo nelle vesti di sparring partner. Aggiungiamo due rigori, uno segnato e uno decisivo e per il Mestre il compleanno non poteva essere migliore.

Cronaca primo tempo

Nemmeno il tempo di iniziare a schierarsi e il Mestre passa in vantaggio al 4′ con Rivi che a centro area schiaccia di testa in rete un cross di Cacurio. La quadra di casa si gasa e, in pochi minuti sfiora il raddoppio. Prima con un tiro di Cacurio che Zoppelletto salva in scivolata quasi sulla linea, poi con Bradaschia che trova la deviazione in corner di Furlanetto.Inaspetatto, nel momento del massimo sforzo mestrino, il pari del Giorgione. Mioni libero poco fuori area azzecca un bel tiro imparabile all’incrocio. Il Giorgione inizia a giocare qui. Prima Fassina contrastato da Rosteghin e poi al 35′ fermato da Severgnini.

Cronaca secondo tempo

La ripresa parte con il Mestre in attacco, con Cacurio che su punizione impegna il portiere in corner. Al 13′ l’episodio che potrebbe cambiare il match: Dell’Andrea è toccato a centro area e cade. Per l’arbitro è rigore. Bradaschia batte all’angolo basso a sinistra ma Furlanetto intuisce e deviare in angolo. Quando ormai tutti si aspettavano il pari, in pieno recupero, Antonello atterra in area Rivi. Espulsione per proteste dell’autore del fallo e sul dischetto va Severgnini. Tiro centrale ma potente e regala ai 110 anni di storia del Mestre tre pesantissimi punti per il rush finale.

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A.C.M.

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