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Il Venezia è la terza promossa in Serie A: Bocalon risponde a Proia. Al Penzo finisce 1-1

Il Venezia pareggia per 1-1 al Penzo con il Cittadella in una gara soffertissima e torna in Serie A a distanza di 19 anni dall’ultima volta e a 23 dall’ultima promozione.

La partita

Gara molto intensa al Penzo fra Venezia e Cittadella, con le due squadre che spingono subito sull’acceleratore alla ricerca del gol: i padroni di casa per chiudere il discorso promozione, gli ospiti per riaprire ogni discorso. La prima occasione arriva all’11° con Aramu che impegna Kastrati dalla sinistra, la risposta del Cittadella arriva con due cross insidiosi: sul primo giallo per una trattenuta su Beretta che però l’arbitro considera non da rigore. Al 15° altre proteste dei granata per un intervento scomposto su Tsadjout, ma anche in questa occasione Orsato lascia proseguire. La risposta dei lagunari arriva due minuti dopo con Forte che prova il colpo di testa dal limite su cross di Mazzocchi, Kastrati blocca senza problemi. Al 25° gli ospiti passano in vantaggio riaprendo ogni discorso qualificazione: Iori mette un pallone filtrante per l’inserimento di Proia che anticipa un Ceccaroni non troppo deciso nella chiusura e batte Manepaa in uscita per lo 0-1.

Al 37° altro episodio che potrebbe pesare sull’incontro: il terzino lagunare Mazzocchi rimedia due gialli nel giro di due minuti e viene espulso lasciano i suoi in 10 per oltre un tempo. Zanetti costretto a correre ai ripari togliendo il fantasista Aramu per inserire il difensore Ferrarini. Il Cittadella chiude in forcing sfiorando il raddoppio con un colpo di testa di Tsadjout sull’ennesimo cross dalla sinistra e poi con una conclusione dalla distanza di Ghiringhelli.

Il secondo tempo

Anche la ripresa inizia sotto il segno del Cittadella con Branca che al 51° da posizione defilata impegna Maenpaa alla deviazione in corner. Gli ospiti continuano a fare la partita con il Venezia che fatica a uscire dalla propria metà campo e ripartire in contropiede sfruttando la velocità degli esterni. I ritmi restano altissimi anche dopo un’ora di gioco con il Cittadella che cinge d’assedio l’area lagunare, pur senza riuscire a trovare spazi per il tiro, e il Venezia che si difende con tutti gli uomini a disposizione compreso Forte che pressa i portatori e va a dare una mano in area sui palloni alti. Al 65° giallo in area del Cittadella in una delle poche sortite offensive dei padroni di casa: Modolo prova a saltare Donnarumma che trattiene per la maglia dell’avversario che cade. Orsato opta per la simulazione e ammonisce il difensore. Grandi proteste da parte dei padroni di casa con Aramu che viene allontanato dalla panchina. Nel finale la gara si fa nervosa e spezzettata con il Cittadella che cala nel ritmo e nell’intensità e il Venezia che riesce a respirare facendosi vedere con un po’ più continuità nella metà campo opposta grazie soprattutto a Johnsen. Allo scadere arriva il gol che fa partire la festa con Bocalon che anticipa Kastrati su assist di Maleh e fissa il risultato sull’1-1.

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