Sport

Panatta: Vincere è l’obiettivo, non per forza la vittoria

«La vera vittoria è raggiungere un obiettivo, non per forza vincere».
Davanti a 400 studenti mestrini delle scuole superiori che hanno affollato il teatro Toniolo, caldo come uno stadio, Adriano Panatta, il più grande tennista italiano, ha così concluso l’evento CampionidiVita.

L’iniziativa

Si tratta di un’iniziativa nazionale promossa dall’ Eni per avvicinare i giovani allo sport e alle tematiche sociali.
«L’evento e la presenza di campioni che hanno dimostrato di esserlo nello sport e nella vita, vuole soprattutto far nascere un dialogo – ha sottolineato Simone Venturini, assessore comunale alle politiche giovanili con i ragazzi delle nostre scuole e insegnare i veri valori dello sport lanciando messaggi importanti contro stereotipi e pregiudizi».
Un pubblico attento e sempre pronto a dialogare con i protagonisti della giornata: Oney Tapia, argento alla Paralimpiadi di Rio 2016 nel lancio del disco per non-vedenti; Federica Maspero, argento mondiale sui 400 metri categoria amputazione.
A condurre il dibattito, in un avvincente talk show, Adriano Panatta.

MASPERO

Federica ha raccontato la sua esperienza.
«Sono oncologa. Nel 2002, proprio il giorno in cui compivo 24 anni, sono entrata in coma per un meningococco. Al risveglio l’amputazione sotto il ginocchio di entrambi gli arti inferiori e delle dita delle mani esclusi i pollici. Il mio sogno era diventare un medico, ce l’ho fatta. Negli USA mi sono avvicinata all’atletica e con le mie protesi è arrivato l’argento».
Incalzata da Panatta sul problema vaccini, Federica è stata molto diretta: «Sempre a favore, visto che ci fosse stato un vaccino per me, come oggi c’è, non avrei perso le gambe. Solo con la prevenzione si potranno evitare certi problemi».

TAPIA

Tocca poi ad un sorridente Oney Tapia, vincitore anche di Ballando sotto le stelle.
«Ho perso la vista colpito da un ramo mentre facevo il giardiniere. Ero conscio fosse qualcosa di grave. Non vedevo più ma mi sono fatto forza. Ho reagito e coronato il sogno di andare alle Olimpiadi. L’esperienza di volontario con ragazzi disabili, mi è servita per reagire. Ogni persona, se ce la mette tutta, si scopre capace di cose inimmaginabili».
Tante domande, video emozionali e applausi.
Poi la conclusione di Panatta di questa lezione di vita: «La vera vittoria è quando integrazione e solidarietà non restano solo parole».

A.C.M.

Tag
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Leggi anche

Close
Back to top button
Close
Close