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Ritorno al Baracca ma senza scintille

468 giorni dopo, il Mestre ha riabbracciato lo stadio Baracca. Sul campo, gli arancioneri di Gianpietro Zecchin hanno impattato 0-0 contro il Real Martellago, nella prima partita del girone di Coppa Italia Eccellenza, ma la sensazione è che ancor prima del fischio d’inizio fosse già arrivata la più importante delle vittorie per il Mestre: poter tornare a giocare una partita ufficiale nel suo impianto. Ma chi si aspettava il tutto esaurito si sbagliava.

Certo non era facile non notare gli oltre 500 spettatori presenti ma se si pensa che l’anno scorso, a Portogruaro, in Lega Pro, gli abbonati erano 490 c’è da riflettere. Un esilio iniziato a Mogliano, prima del fugace rientro per le ultime tre partite del campionato di serie D 2016/17 finendo nuovamente in perenne trasferta stavolta a Portogruaro. A margine la nota positiva della presenza di molti tra i tifosi più anziani del Mestre, impossibilitati a grandi spostamenti, così come è stato possibile constatare la massiccia presenza di ragazzi in tutto lo stadio, specialmente nella curva nord.

Alla prima al Baracca non hanno voluto mancare Dario Sottovia e Stefano Casarotto, due pilastri del biennio d’oro appena vissuto dal Mestre, con il bomber a seguire assieme alla compagna la partita dalla curva e il centrocampista – che sta per accasarsi alla Virtus Verona dove raggiungerà Rubbo e Lavagnoli – ad osservare dalla tribuna le gesta del fratello Yuri nella mediana arancionera. A sorpresa, non c’era il presidente Stefano Serena. Resta comunque la festa con la speranza che il numero di spettatori aumenti partita dopo partita.

A.C.M.

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