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Rovigo Rugby, i Bersaglieri si piegano al Calvisano

Rovigo. Dopo la bella vittoria contro il Valsugana Padova, sabato amaro al Battaglini per i tifosi della FemiCZ Rovigo, che hanno visto i Bersaglieri piegarsi alla rivale del Calvisano Rugby per 24 a 35. Ora, dopo la diciannovesima giornata e con 3 gare ancora da disputare in calendario, i Bersaglieri perdono la vetta della classifica e si posizionano a 3 punti dalla capolista.

Rovigo Rugby Bersaglieri piegarsi Calvisano

La partita

La formazione allenata dall’ex rossoblu Massimo Brunello ha disputato un mach intelligente, giocando un rugby semplice ed efficace in attacco e affidandosi ad un’ottima difesa. Difesa che, nel secondo tempo, ha concesso pochissimo agli avversari.

Significativi sono stati però anche i demeriti della FemiCZ, che ha perso troppi palloni e concesso ben 18 punti dalla piazzola. Ecco la chiave della sfida: i troppi sbagli dei Bersaglieri e la concentrazione del Calvisano.

Nei minuti finali i rossoblu hanno tentato un ultimo disperato assalto per limitare i danni con due punti in classifica. Contro la difesa ben organizzata dei bresciani i Bersaglieri non sono riusciti, se non a sprazzi, a esprimere il loro solito gioco basato sulla velocità e sulla circolazione di palla.

Inoltre, la mancanza di ritmo dei rodigini ha concesso quasi sempre al Calvisano il corretto piazzamento difensivo in tutte le azioni costruite dai polesani. A pesare sono soprattutto i 35 punti subiti in casa, la sconfitta con punteggio avversario più alto dal 2005/06. Punti concessi per la poca disciplina e la difesa criticabile.

Rugby piegarsi Calvisano

Contestazioni all’arbitro

L’arbitro del mach, Mitrea, è stato più volte contestato dal pubblico del Battaglini: non ha mai avuto un buon rapporto con i Bersaglieri. Qualche decisione discutibile c’era stata anche nelle finali del 2015 e 2017, come nella partita più recente.

E infatti il patron Zambelli è sembrato visibilmente contrariato: «no comment, non dico altro».

Le parole di Casellati

Al contrario del Presidente Zambelli, Umberto Casellati, coach rientrato dopo la lunga squalifica proprio per questa sfida, non si sottrae alle dichiarazioni. E dalla tribunetta dove ha visto la partita, lasciando la panchina a Properzi, critica alcune decisioni del direttore di gara.

«Nell’ultima azione potevamo segnare e andare sotto brek. Due volte Morelli ha fatto un fallo di antigioco, con il nostro mediano di mischia che batteva una punizione veloce, e Mitrea ha fatto solo un richiamo. Metri di giudizio diversi?».

Comunque Casellati rende il dovuto merito ai rivali bresciani. «Per il resto il Calvisano ha meritato. Nell’uno contro uno è stato più presente, e dopo gli ultimi 20 minuti abbiamo forzato troppo il nostro gioco e ci sta. Non eravamo dei fenomeni prima, e non siamo delle schifezze adesso. Con serenità dobbiamo lavorare ancora, e fine».

«Onore al merito loro, al piano di gioco dell’allenatore, a tutti», conclude Casellati. «Hanno giocato una buona partita, hanno segnato in situazioni in cui magari potevamo segnare noi. Per fortuna adesso andiamo a Calvisano sereni per la coppa».

Le prospettive

Ora le redini della regular season sono state prese dal Calvisano Rugby, che però deve confermarsi in una trasferta difficile, l’ultima giornata a Reggio Emilia. Per riprendersi la vetta della classifica la FemiCZ deve sperare in un passo falso dei bresciani. I Bersaglieri devono mantenere alto l’umore e non demoralizzarsi per avere una chance di iniziare i playoff come prima testa di serie.

Prossimo appuntamento sabato 6 aprile ancora in casa contro il Rugby Viadana, squadra di media classifica contro cui è vietato perdere.

Pierfrancesco Divolo

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