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Un traguardo d’eccezione per il 102° giro d’Italia

Santa Maria di Sala si prepara al 102° giro d’Italia

Presentata ufficialmente mercoledì in comune a Santa Maria di Sala la 18° tappa Valdaora – Santa Maria di Sala in calendario il 30 maggio. In attesa che la commissione tecnica effettui lunedì il sopralluogo nella città salese per decidere quali interventi spetteranno all’organizzazione e quali al Comune, in municipio la presentazione ufficiale. Santa Maria di Sala sarà l’arrivo dell’ultima tappa per velocisti del giro che sfrecceranno per via Cavin di Sala.

Tralasciando i particolari che riguardano l’aspetto tecnico (percorso degli ultimi km, location d’arrivo, settore televisivo, sala stampa, direzione di gara, palco etc), a fare gli onori di casa il Sindaco Nicola Fragomeni, il delegato allo sport Luigino Miele, l’imprenditore Vincenzo Lovino che ha coadiuvato e organizzato il tutto e che con il suo programma/progetto “Insieme: idee e persone in Comune” ha lanciato l’iniziativa per cercare di coinvolgere tutti i cittadini dagli imprenditori ai ragazzi, il Cav. Bruno Carraro vero artefice dell’arrivo del Giro in paese e testimonial d’eccezione Alessandro Ballan, campione del mondo a Varese nel 2008 impegnato in questi giorni a festeggiare sabato il decennale della vittoria.

A prendere per primo la parola Vincenzo Lovino che presenterà il giro con il suo format televisivo il 26 novembre alle 21 su Canale Italia “perché è doveroso dare risalto ad uno sport che crea associazione e opportunità di socializzare: il ciclismo”. Fragomeni si dice “orgoglioso che Santa Maria di Sala sia tappa del 102° giro d’Italia e ringrazio per l’impegno il cav. Bruno Carraro che da anni lotta perché il territorio salese diventi una delle capitali del ciclismo. Una sfida che vede il Comune impegnato fino a maggio, la data fatidica. Forse non ce ne rendiamo ancora conto ma lavoreremo seriamente perché vogliamo valorizzare il nostro territorio con la ribalta nazionale e internazionale”. Il delegato allo sport Miele conferma. “Stiamo lavorando e ognuno deve fare la sua parte per raggiungere l’obiettivo”.

Chiude il campionissimo: “Nel Veneto ci sono solo tre tappe: Treviso, Verona e Santa Maria di Sala eppure il Veneto è da sempre terra di ciclisti ma è carente di gare di spessore. Non fosse per il Giro non vedremmo mai qui squadre del World Tour. Sono orgoglioso di poterlo rappresentare e mi sono liberato subito anche se contemporaneamente per sabato sto organizzando il decennale della mia vittoria mondiale e faccio i complimenti a tutti perché non è facile ottenere per un comune essere tappa. Ho fatto solo un giro ma ho bellissimi ricordi e sarò qui il giorno dell’arrivo come testimonial e amante del ciclismo. È un’opportunità unica per tutta la città. La tappa di per sé non rappresenta grandi difficoltà ma è l’ultima fondamentale per i velocisti e penso possa essere importantissima e potrebbe essere una delle volate più belle del giro”.

Ma alla fine il vero mattatore della conferenza è stato Carraro “Santa Maria di Sala ha dato grandi campioni al ciclismo e finalmente adesso ha il suo riconoscimento e stiamo organizzando una mostra con tutto il materiale legato al Giro compresa la bicicletta di Fausto Coppi. Questo paese è culla del ciclismo. Corridori come Bevilacqua, Vallotto, i fratelli Sabbadin, Benfatto che hanno vinto 18 tappe del giro, 13 podi mondiali vincendone 3, un’Olimpiade, una Parigi – Roubaix erano tutti salesi. Trovatemi in Veneto un’altra città con un palmares così. Quando all’ennesima mia richiesta di avere una tappa il patron Mauro Vegni mi ha intimato “Bruno se insisti ancora te la togliamo” ho capito che ce l’avevamo fatta”

n.s.

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