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Venezia, colpo da tre punti

Altro bel colpo del Venezia che dopo aver battuto la Roma vince al Dall’Ara, stadio nel quale il Bologna aveva collezionato 13 dei 18 punti attuali in classifica. Organizzazione, cambi e il graffio di Okereke hanno portato in vetrina una squadra che Zanetti sta facendo volare con meriti evidenti. Il Bologna ha giocato, prodotto, collezionato calci d’angolo (17-0!) ma mai – per leggerezze proprie o compattezza lagunare – ha impensierito veramente Romero. Così, la neopromossa Venezia sale a 15 punti e sfiorando addirittura lo 0-2 nel finale con Tessmann ed Henry i cui tiri vengono neutralizzati da Skorupski. Bologna rimandato ancora una volta nel momento del salto di qualità: tanta produzione, ieri, nessun passo in avanti. Anzi.

Romero para tutto

Assenti De Silvestri e Skov Olsen (infortunatosi nella rifinitura alla caviglia sinistra), ecco che Mihajlovic ripropone Orsolini sulla destra a tutta fascia mentre il Venezia va con la formazione annunciata ovvero col tridente Aramu (comunque anarchico fra esterno e zona di trequarti) Okereke e Johnsen. La pressione alta del Bologna fin dai primi minuti impedisce agli ospiti di sviluppare il gioco e di uscire dalla metà campo. Sotto gli occhi del presidente Joey Saputo in tribuna, sono Dominguez e Svanberg a giganteggiare nel mezzo recuperando palloni e tenendo i rossoblù costantemente in proiezione offensiva, anche se le occasioni non fioccano di certo. C’è un tiro a lato di Arnautovic dopo una sponda di Soriano al 10’, un colpo di testa di Soumaoro alto su azione da calcio d’angolo al 14’ e una conclusione centrale dalla distanza di Theate al 17’. Il Venezia mette finalmente il naso fuori dalla sua metà campo un minuto dopo: su un ribaltamento veloce, il tirocross di Aramu è facilmente intercettato da Skoruspki. Se Dominguez e Svanberg sono i signori del centrocampo, il Bologna fatica a trovare la fiammata dei suoi stoccatori principali Arnutovic e Barrow. La difesa del Venezia è molto organizzata e soffre poco pur essendo costantemente sotto pressione, Ceccaroni e Caldara in mezzo offrono poco spazio e così i rossoblù cercano la via del gol dal limite con un tiro a giro di Svanberg che Romero disinnesca al 34’. Il muro di Zanetti regge, Arnautovic spara alto al 41’ e all’intervallo si va ancora sullo 0-0.

Secondo tempo

Il Bologna continua a ragionare secondo lo spartito del primo tempo: pressione costante alla ricerca del gol. Ma al 17’ è il Venezia, zitto zitto e resiliente, a passare in vantaggio: azione cominciata da Ceccaroni e rifinita da Busio, un rimpallo creato da Theate favorisce Okereke che, lasciato solo da Soumaoro, infila il quarto gol stagionale, ancora decisivo dopo quelli a Empoli e Roma. I cambi di Zanetti (dentro Henry, Tessman e Kiyne) hanno prodotto un innalzamento del baricentro che, mischiato alla solita organizzazione, ha resistito all’assalto finale del Bologna, giochista ma inconcludente e frenetico.

Pur con 0 angoli a 17 è il Venezia a sfiorare il bis

C’è spazio anche per Tessmann ed Henry: sfiorano entrambi uno 0-2 che non arriva ma che racconta di un Bologna che rimette forzatamente i piedi per terra dopo un inizio di campionato bello e forse illusorio. Il Venezia, invece, vola con meriti palesi: ha lasciato scatenare il Bologna ma ha colpito come solo le squadre adulte sanno fare.

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