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Vigasio terra di conquista

Il gol all’esordio di Fabiano e quello all’ultimo respiro di Fido. A Vigasio il Mestre vive la sua domenica più bella dall’inizio della stagione e, grazie al successo last minute sui locali, imprime forse la sterzata definitiva al suo campionato. All’Umberto Capone la squadra di Zecchin gioca da grande, con solidità e maturità, riuscendo a dare continuità’ al largo successo ottenuto sul Montebelluna al culmine di una sfida dominata per lunghi tratti. Due le novità’ per il tecnico di Camposampiero rispetto all’undici che ha piegato il Montebelluna nel turno precedente. Fuori Caccin e Tonolo, dentro Chin e Costantin. Come prevedibile, si accomoda invece in panchina l’ultimo arrivato, Gianni Fabiano, a corto di preparazione e con nelle gambe ancora pochi allenamenti insieme ai nuovi compagni. 

Primo tempo a Vigasio

Gli arancioneri mettono in chiaro le proprie intenzioni sin dalle battute iniziali, evidenziando capacità di palleggio e stazionando stabilmente nella metà campo avversaria, dando vita a un calcio propositivo e piacevole. Nel primo quarto d’ora sono ben due le occasioni che capitano sui piedi di Rivi, ma l’attaccante marchigiano dimostra di avere le polveri bagnate, sciupando sia al 7′ che al 16′. Il Vigasio è alle corde ma resiste, e lo fa anche al 34′, quando la punizione ben calibrata da Gritti chiama Maragna alla deviazione oltre il montante. Al 40′ torna a farsi vedere Rivi: stavolta ci prova in acrobazia, ma il suo tentativo in rovesciata è preda dell’estremo difensore biancoceleste. Inoperoso fino a quel momento, anche Rosteghin è chiamato ad attivarsi a una manciata di secondi dal rientro negli spogliatoi. Il numero 1 arancionero è protagonista su Zamboni, salvando a tu per tu con l’attaccante avversario un gol che avrebbe avuto il gusto della beffa. 

Seconda frazione

La ripresa si apre con la novità’ Pachera tra i locali. Almeno fino al 10′, quando Fabiano compie l’atteso debutto rilevando Chion. L’ex Venezia impiega meno di un quarto d’ora per calarsi nella categoria e impreziosirla con la sua presenza. Al 23′ è lui a combinare con Bigoni e a disegnare una parabola a giro tanto spettacolare quanto efficace. Trovato il vantaggio, il Mestre prova ad amministrarlo, ma come già successo in avvio di stagione rischia di lasciare sul campo punti preziosi. Alla mezzora arriva infatti la doccia gelata del pari del Vigasio. Sugli sviluppi di una punizione calciata da Burato è il neo-entrato Giordano a sottrarsi ad ogni marcatura, battendo di testa Rosteghin. Il finale è al cardiopalma. Al 41′ Rosteghin sale in cattedra sbarrando la strada ad Antenucci. Ma è in piena zona Cesarini che la truppa mestrina vince. Fido sbuca alle spalle di tutti, sugli sviluppi dell’ultimo corner, trovando l’incornata che vale tre punti e un secondo successo esterno consecutivo che fa ben sperare. E adesso si va a Este.

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