Sport

Vince la Padova Marathon grazie al biglietto del treno pagato da una sconosciuta

C’è la storia, arcinota, di Ibrahimovic che, bloccato nel traffico, riesce a raggiungere Sanremo solo grazie a un passante che gli dà uno strappo in moto. C’è quella ancora più bella del giamaicano Hansle Parchment che, a Tokyo, sbaglia stadio e riesce ad arrivare in tempo alla finale olimpica dei 100 a ostacoli, da lui poi vinta, solo grazie al taxi gentilmente pagato da una volontaria.

L’atleta etiope

E adesso c’è la vicenda, molto simile, di Tusa Rahma, l’atleta etiope che domenica non solo si è imposta nella mezza della Padova Marathon ma ha pure migliorato il record della corsa. Una gara a cui, però, ha rischiato di non poter partecipare, non fosse stato per il gesto di solidarietà di una connazionale, che non conosceva prima di allora.

Il ritardo

Già, perché Tusa è partita dal suo paese lo scorso giovedì sera con un volo Addis Abeba-Roma. Secondo i programmi iniziali sarebbe dovuta arrivare in Veneto venerdì mattina alle 10.50, con un volo Roma-Venezia, ma lo sciopero del personale Alitalia ha portato alla sua cancellazione. Il volo successivo sarebbe partito solo il mattino dopo e Tusa, si è venuto a sapere poi, ha trascorso l’intera giornata e la notte in aeroporto. Il guaio è che al sabato mattina l’atleta si è presentata regolarmente al check-in per imbarcarsi, ma nel frattempo il suo test Covid era scaduto e non è stata fatta salire a bordo.

Un aiuto “universitario”

A quel punto il suo manager ha deciso di contattare Giampaolo Urlando, direttore tecnico della corsa su strada padovana. Seguono telefonate frenetiche, a meno di 24 ore dalla gara, con l’obiettivo di mandare qualcuno ad aiutarla. E quando finalmente viene contattata, ecco che il problema è già stato risolto. Come? Grazie all’aiuto di Sosina, studentessa universitaria etiope che, curiosamente, condivideva le stesse vicissitudini, essendo arrivata in Italia da Addis Abeba per raggiungere a sua volta Padova. Svolto un nuovo test Covid, le due ragazze si stavano preparando a salire su un treno Fiumicino-Roma Termini per poi spostarsi in Veneto su un Italo. Sosina ha infatti deciso di aiutare Tusa, che non aveva abbastanza soldi con sé, pagandole il biglietto. Le due sono giunte alla stazione di Padova sabato sera alle 18.25.

Dall’aiuto alla vittoria

Ovviamente, appena in Assindustria Sport (società organizzatrice dell’evento) si è saputo quanto era successo, si è provveduto a rimborsare Sosina e a ringraziarla per quanto fatto. Tusa Rahma è stata accolta dallo staff gialloblù in stazione e accompagnata in albergo ad Abano, dove si è fatta una doccia, ha cenato ed è andata finalmente a dormire in un comodo letto. Domenica, alle 8 e 30, era puntualmente al via della mezza maratona. Ed ecco il lieto fine: Tusa non si è limitata a partecipare, ma ha vinto, migliorando di oltre un minuto il record della corsa, portato a un’ora 09’06”.

Tag
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Close