Veneto

2021 la rinascita? Parla Codognotto

2021 la rinascita? In molti se lo augurano. In particolare il mondo dell’economia. E soprattutto quella della costa veneziana che negli anni precedenti registrava la presenza di milioni di turisti. Il turismo è una vera e propria risorsa per le spiagge del Veneziano da Chioggia a Bibione e per l’indotto dell’enogastronomia. Purtroppo nel 2020 sono stati persi centinaia di  posti di lavoro, una vera piaga visto che nel litorale durante il  boom della stagione vengono impegnati oltre 50.000 addetti.

Della questione ne abbiamo parlato con Pasqualino Codognotto presidente dei Sindaci della costa veneta e primo cittadino di San Michele al Tagliamento/Bibione.

Sindaco Codognotto, non è facile rispondere, ma nel 2021 ci sarà la ripresa?

 “Ce lo auguriamo, tutti, amministratori pubblici, imprenditori e lavoratori. Per noi che puntiamo soprattutto su un’economia legata al turismo (coste ed entroterra ben collegato) è inutile nascondere che ci lasciamo alle spalle un anno difficile, non solo per quanto riguarda la stagione estiva ma anche il post-estate, vale a dire “l’altra stagione”. Di dati ne abbiamo elencati
 tanti, su tutti mi preme sottolineare quello del comparto delle agenzie di
 viaggio e dei tour operator che denunciano la perdita del 97 per cento del
 giro d’affari. Un numero fin troppo esplicativo. Ma non vogliamo
 abbatterci”.

Quindi?

 “Dobbiamo essere pronti, propositivi e se serve critici nell’affrontare questo nuovo anno. In questo momento appare indispensabile il supporto del Governo alle imprese per evitare che chiudano e su questo aspetto i sindaci della costa veneta che ho il piacere di rappresentare sono compatti nel far sentire la propria voce ai Tavoli con i rappresentanti governativi, associazioni di categoria e sindacati. Secondo i sondaggi e le ricerche effettuati, l’Italia “mantiene un forte appeal”, così come la nostra costa  e “resta tra le destinazioni più ambite”, ma la pandemia ha impattato su alcune modalità di fruizione del turismo e bisogna adeguarsi.

E come cambierà la “concezione” del  turista dal 2019 al 2021?

Anche dopo l’emergenza, i turisti (e su questo punto già ci siamo mossi con azioni concrete nel 2020)  daranno attenzione alla sicurezza sanitaria, alle certificazioni delle strutture, ai controlli, alle sanificazioni degli ambienti. La sicurezza  sarà il tema più importante: si viaggerà nelle destinazioni più sicure. Per questo, ci sarà bisogno di un grande sforzo nel rapporto pubblico-privato per la promozione del Paese. Il pubblico dovrà attivare campagne di informazione e sensibilizzazione che trasmettano sicurezza al viaggiatore internazionale”.

Ma ci sono i margini per ..risalire

Gli italiani sono un popolo di viaggiatori per antonomasia: dopo la fase di costrizione scatterà la voglia di tornare a viaggiare.
Lo stesso presidente di Enit Giorgio Palmucci ha sottolineato che  si sono
 accelerate tendenze già in atto prima della pandemia, come il turismo slow,
 il turismo attivo e sportivo, il viaggio multi generazionale con la propria
 famiglia e con gli amici ma anche i viaggi esclusivi.

La nostra realtà costiera continua a dare prova di resilienza, versatilità,
nonché creatività, soprattutto di riscoperta di se stessa. Ma anche di ospitalità e tutela della salute come la spiaggia senza fumo e “Destination 4 all”, che abbiamo concretamente portato a termine a Bibione ad esempio. Abbiamo tanta “carne al fuoco” per risalire. Procediamo”.

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