Veneto

3.340,88 euro partiti da Cazzago per le montagne venete

PIANIGA. Sono state aperte venerdì 21 dicembre nel centro civico di Cazzago le 68 scatole da scarpe che 4 ragazzi della frazione hanno posizionato nei 40 giorni precedenti Natale presso esercenti di Pianiga capoluogo e frazioni, della Riviera del Brenta e del padovano per raccogliere fondi a favore delle montagne venete colpite dal maltempo lo scorso ottobre.

Emanuele, Debora, Cristina e Isabella già nel 2010 avevano fatto lo stesso in occasione dell’alluvione e donato delle lavatrici ai comuni padovani di Bovolenta e Casalserugo. La Riviera del Brenta è stata a sua volta aiutata nel 2015 in occasione del tornado, ed ora il territorio ha risposto nuovamente alla chiamata della solidarietà: le scatole sono state aperte e i soldi contati alla presenza di cittadini, del parroco don Davide Zaffin, della vicesindaco Andreina Levorato e del consigliere regionale Gabriele Michieletto.

La cifra raccolta di 3.340, 88 euro è stata versata questa settimana sul conto corrente aperto appositamente dalla Regione per aiutare le montagne venete. Insieme alle scatole c’era anche un salvadanaio di un bimbo di Maerne, che ha suscitato gli applausi della sala, mentre Emanuele Benetti ha raccontato la sua storia; lo stesso è accaduto al racconto di un altro bimbo, che si è fatto accompagnare appositamente dal nonno in farmacia a Cazzago appositamente per versare i suoi risparmi, idem quando da una scatola è comparsa una banconota da 100 euro.

Anche il governatore Luca Zaia e l’assessore regionale Roberto Marcato hanno voluto mandare un videomessaggio di ringraziamento ai generosi organizzatori e donatori. Toccanti le parole della vicesindaco che ha ricordato non senza emozione: “nel 2015 qui è stato l’inferno col tornado, ma abbiamo ricevuto tantissimo aiuto un po’ da ovunque. Ora noi aiutiamo le nostre amate montagne venete, grazie all’iniziativa di questi volonterosi ragazzi, appoggiata anche dall’amministrazione”.

Entusiasta anche il discorso dell’assessore Michieletto che ha elogiato l’energia dei ragazzi, in particolare di Emanuele, e fatto un excursus su quanto è successo quel tragico giorno di ottobre e quanto tempo e attività serviranno per ripristinare almeno in parte quanto è andato distrutto.

Al termine della serata la cifra raccolta è stata apposta su un grande assegno di cartone che tutti i presenti hanno siglato col proprio nome. Un grande esempio di solidarietà e di quanto si possa fare con poco ma unendosi in molti, come dice Emanuele.

Sara Zanferrari

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