Veneto

A Padova continua la polemica sullo smog

La Regione boccia Giordani: «Legga le carte, eviterà brutte figure»

La miccia l’aveva accesa il sindaco Giordani giustificando l’assenza di cartelli informativi sul blocco delle auto per l’inquinamento atmosferico. Ricordiamo che il divieto più discusso è il blocco degli euro 4 diesel dopo che si sono superati i 4 giorni di sforamento consecutivo del pm10. Sono veicoli che hanno solo una decina d’anni.
«Impossibile dare informazioni precise agli automobilisti su chi può girare e chi no. La Regione ha dato le disposizioni definitive solo tre giorni prima dell’1 ottobre. Zaia metta risorse per rottamare le auto vecchie e anche i mezzi pubblici».

La risposta a palazzo Balbi ha scatenato la reazione dell’assessore regionale all’Ambiente, Gianpaolo Bottacin: «A volte basterebbe leggersi le carte per evitare pessime figure» ha risposto. «Ma di che ritardi parla Giordani? Dei suoi forse, a cominciare dalla cartellonistica dedicata, per la quale come Regione ho promosso ancora un anno fa un bando a cui ha partecipato anche Padova risultando assegnataria di contributo già nel 2017, comune a cui fra l’altro abbiamo anche già liquidato la cifra la scorsa primavera. Dire poi che la Regione ha comunicato le linee guida solo pochi giorni fa è una sciocchezza inaudita che viene smentita solo guardando i contenuti delle linee guida dell’accordo del Bacino Padano che risalgono a un anno e mezzo fa e sono state successivamente comunicate ai sindaci già nell’estate 2017, quindi oltre un anno fa, senza essere ulteriormente modificate».

Bottaccin è un treno che non si ferma. «Anche l’affermazione per cui la Regione dovrebbe stanziare i soldi, in particolare per cambiare le auto, è una ridicolaggine che non può essere taciuta senza replica -continua – noi in tre anni abbiamo messo a disposizione 300 milioni per l’ammodernamento degli autobus, per nuovi treni, per l’elettrificazione dei treni, per le colonnine di ricarica auto elettriche, per l’efficientamento degli edifici, per il bike sharing, per la rottamazione delle stufe, per la rottamazione auto e altre misure ancora tra cui anche l’apposita cartellonistica informativa. Giordani non lo sa? Tuttavia ci rassicura il fatto che invece sia nel bando per la rottamazione auto del 2017 che per quello del 2018 molte domande siano arrivate anche da Padova, domande che poi sono state tutte finanziate. Significa che nel suo Comune qualche cittadino legge le carte con attenzione e sa approfittare delle opportunità che la Regione mette a disposizione».

Sulla questione è intervenuta anche l’Upa. «Il rigido blocco dei diesel Euro 3 sarà causa di danni significativi per i piccoli imprenditori artigiani» afferma il presidente di Confartigianato Padova Roberto Boschetto dopo che sono arrivate all’associazione circa cento telefonate di imprenditori seriamente preoccupati per le misure attive da lunedì.

«I nostri associati, che utilizzano i furgoni per recarsi dai clienti o per fare consegne (per conto proprio o conto terzi), si trovano nelle condizioni di non poter lavorare a causa del divieto di circolazione – precisa Boschetto – Ricordo che gli artigiani utilizzano l’autoveicolo come uno strumento di lavoro. Quindi il blocco non comporta semplicemente un danno logistico, ma un rilevante danno imprenditoriale».

N.S.

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