Veneto

A Verona Zaia va giù duro

A Fieracavalli 2019 a Verona il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, va giù duro su autonomia e altri argomenti.

Zaia e le Olimpiadi

«Ci ho creduto fino in fondo alla partita delle Olimpiadi, e il nostro asso nella manica erano Verona e L’Arena, con la conclusione in mondovisione».

Fieracavalli a Verona

«Non bisogna mai vivere di rendita di posizione. Fieracavalli ha numeri impressionanti, in un Veneto che è l’unica che cresce del 50% come popolazione di equini. Dobbiamo continuare a pensare in grande e far crescere questa Fiera. 160.000 persone anche quest’anno, è la vera vetrina del cavallo mondiale. Qui a Fieracavalli è pieno di ragazzi laureandi che lavorano a part time. Questo è il popolo che dobbiamo premiare venendo in Fiera».

L’ippica

«Non è solo uno sport ma ci sono anche aziende agricole e 45.000 occupati, parliamo anche di identità, turismo e genetica. Non possiamo accettare che i nostri grandi allevatori si trasferiscano all’estero. Da Ministro ho lasciato un piano industriale che andrebbe soltanto approvato per uscire dalla crisi».

Verona e Zaia

«Verona ha peculiarità uniche, con Fiere uniche. La dimensione di una realtà non metropolitana riesce comunque ad avere della leadership. L’operatore cerca vetrine internazionali e questa lo è».

Autonomia regionale

«L’autonomia è una grande riforma. I grandi paesi sono tutti federalisti. L’Italia finché avrà il centralismo sarà un paese “sfigato”. L’autonomia è una vera assunzione di responsabilità, diceva Napolitano, e noi dobbiamo imporla. Si sono accodate molte regioni a chiedere l’autonomia. Se a Roma non hanno capito che sta cambiando l’aria, arriverà un ciclone che glielo farà capire, perché gli romperà i vetri di casa. L’autonomia era prevista già nel 1948».

La ricandidatura annunciata a Verona

«Abbiamo dato dignità al Veneto, diventato un interlocutore internazionale. Siamo il Veneto delle grandi partite e dell’Unesco, compreso l’obiettivo di far diventare l’Amarone patrimonio dell’umanità, siamo il Veneto della Sanità e delle Riforme. Io cerco di stare in mezzo alla gente, fra le aziende, non ai convegni. Anche Salvini ha detto che squadra che vince non si cambia».

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