Veneto

A4 l’incendio non rallenta lavori terza corsia

Non avrà, probabilmente, alcuna ripercussione sui lavori che attualmente sono in corso per la realizzazione della terza corsia l’incendio di vaste dimensioni, che ha distrutto nel primo pomeriggio di ieri, giovedì, 24 moduli abitativi, 23 postazioni di lavoro e una decina di auto all’interno del campo base del cantiere per la costruzione del Terzo Lotto Alvisopoli – Gonars dell’ampliamento della A4 Trieste- Venezia, allestito nella sede dell’ex casello di Ronchis.

Già nel tardo pomeriggio i tecnici e gli informatici di Autovie Venete, infatti, si sono messi subito al lavoro per predisporre gli allacciamenti alla rete di fibra ottica di Tiliaventum, attività indispensabile per ripristinare le postazioni di computer che già da lunedì consentiranno quindi al team della Concessionaria di riprendere a lavorare.

La SpA manifesta tranquillità sotto questo aspetto dopo aver tirato un sospiro di sollievo per il fatto che il colossale rogo, avvenuto attorno alle 12.45 ovvero durante la pausa pranzo, non ha provocato alcun ferito o intossicato e non ha avuto quindi alcuna conseguenza per le persone.

Gli uffici, ospitati in una sorta di compound, erano occupati da ingegneri, periti, geometri e tecnici degli impianti di Autovie Venete. Le fiamme sono divampate inizialmente sul lato ingresso uffici durante la pausa pranzo per cui all’interno dei moduli, fortunatamente, non c’erano appunta alcuna persona. In breve tempo si sono propagate ai moduli vicini e alle auto parcheggiate nei pressi.

Tempestivo l’intervento dei Vigili del Fuoco di Latisana con tre autobotti e una cisterna. Sul posto anche la Polizia Stradale e i Carabinieri di Latisana, che hanno provveduto a deviare il traffico impedendo l’accesso alla zona del cantiere. Completamente distrutti i container che ospitavano gli uffici di Autovie Venete, così come una decina di autovetture parcheggiate nell’area antistante e una moto.

L’incendio, le cui cause non sono ancora state chiarite, ha distrutto completamente gli uffici di Autovie. Allestito nell’area dove un tempo insisteva il casello autostradale, il campo base comprende, oltre agli uffici di Autovie Venete anche quelli di Tiliaventum, il consorzio di imprese formato da Pizzarotti e De Eccher che stanno costruendo la terza corsia nel tratto autostradale fra Alvisopoli (in Veneto) e Gomars (in Friuli Venezia Giulia).

E proprio nei container di Tiliaventum, da lunedì troveranno posto anche i lavoratori di Autovie. Una soluzione temporanea che consentirà di dare continuità ai lavori, senza accumulare ritardi, un obiettivo che sia la Concessionaria, sia l’impresa esecutrice, intendono perseguire ad ogni costo.

Il presidente della SpA, Maurizio Castagna, che è sempre stato in stretto contatto con il presidente della Regione e Commissario Straordinario per l’emergenza in A4 Massimiliano Fedriga e con l’assessore ai trasporti Graziano Pizzimenti, si è recato sul posto per rendersi conto di persona della situazione e verificare, insieme al direttore tecnico della Concessionaria Enrico Razzini, quali azioni urgenti intraprendere per non interrompere l’attività degli uffici di cantiere.

“Un plauso e un ringraziamento ai Vigili del Fuoco, alla Polizia Stradale e ai Carabinieri – ha detto Castagna – per il tempestivo intervento, ma anche e soprattutto ai dipendenti di Autovie Venete e di Tiliaventum che immediatamente si sono messi a disposizione, alcuni rientrando dalle ferie, per aiutare a ripristinare l’attività degli uffici”.

In merito, l’ex assessore regionale alle infrastrutture e attuale consigliere del Pd Mariagrazia Santoro in una nota, nel sottolineare di aver “conosciuto da vicino le capacità di tecnici e maestranze e quindi ho fiducia che gli uomini e i mezzi impegnati nel cantiere supereranno questo episodio” ha auspicato che “rimanga confinato nell’ambito della fatalità”.

Per Santoro “la continuità dei lavori è estremamente importante per assicurare la realizzazione nei tempi più brevi del lotto Alvisopoli-Gonars e più in generale della terza corsia. “In tempi in cui le grandi infrastrutture sono sotto la lente dell’opinione pubblica e di tutti gli organi preposti – ha aggiunto – Autovie Venete si è dimostrata un soggetto che, ben guidato, garantisce il pubblico e i soggetti privati”.

Le ha fatto eco l’eurodeputata Pd Isabella De Monte la quale, nell’augurarsi “che si possa fare chiarezza velocemente sulle cause del rogo” ha auspicato che “quanto accaduto oggi non comprometta i lavori di realizzazione di un’opera strategica per il Fvg e per l’intero Nordest, ma anche che si faccia chiarezza sulle ragioni del rogo, per stabilire se si tratti di un incidente o se vi siano responsabilità”.

Sulle cause al momento non ci sono certezze, anche se sembra essere esclusa l’ipotesi del dolo mentre è più probabile, almeno così è sembrato in un primo momento, quella del corto circuito. Nessuno comunque sino alla tarda serata di ieri si è sbilanciato al riguardo e quindi saranno gli accertamenti dei tecnici e della magistratura a stabilire le motivazioni dell’accaduto.

Lucio Leonardelli

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