Veneto

Al Comune di Venezia manca un assessore al commercio

Paola Mar si occupa di turismo ma promette eventi e iniziative per il prossimo Natale, ma rimane il problema dell'assenza di un interlocutore

Venezia – «Il problema è sempre lo stesso e non riusciamo a venirne a capo, perché manca un referente con il quale i negozi e le attività commerciali possano interfacciarsi per i problemi di ogni giorno e le proposte che vivacizzano la città». A lanciare l’appello è il presidente della municipalità di Mestre – Carpenedo, Vincenzo Conte, sensibile al tema del commercio, perché ogni giorno ha a che fare con i negozianti, con le vetrine in cui specchiarsi, le saracinesche che si abbassano e perché la Municipalità bene o male continua ad essere al centro della vita cittadina.

«Già in passato abbiamo organizzato un incontro per discutere di questa problematica» spiega, «al quale abbiamo invitato anche i proprietari di immobili sfitti, gli albergatori, le agenzie, un modo per dar vita a un contraddittorio e iniziare un dibattito, ma serve un assessore che segua questo settore, che è delicato. Manca la programmazione, non c’è un referente e soprattutto non c’è un confronto con le parti, tutto viene deciso a priori e il sindaco continua a tenersi le deleghe».

Aggiunge: «Avevamo proposto, ad esempio, il food-truck in zona Coin per vivacizzare l’area, ma anche quello è finito nel nulla. Sono tanti i progetti e le idee che potremmo portare avanti, ma non sappiamo a chi fare riferimento, noi come tanti altri».L’assessore Mar risponde per le deleghe di sua competenza, legate principalmente al Turismo.

Nei giorni scorsi ha spiegato che il cartellone del Natale sarà variegato e pieno di iniziative, che la partita delle luminarie è stata affidata, che ci saranno alberi di Natale, le casette in piazza (anche se la geografia sarà modificata) e la scenografia, come l’anno passato. Non solo: ha rassicurato i commercianti spiegando che in ogni edizione si punta a fare meglio e che anche quella del 2018 abbraccerà tutta la città, annunciando sorprese a brevissimo. Rimane il fatto che categorie, associazioni e piccoli commercianti vorrebbero avere un referente istituzionale con il quale poter dialogare».

C.C.

Tag
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Close