Veneto

Ancora maglia nera

Altri venti morti. Mai il Veneziano aveva conosciuto una giornata tanto nera da fine febbraio, da quando il Covid si è insinuato nella nostra quotidianità. Martedì era stata toccata la vetta più alta, con i 16 decessi contati in una sola giornata. Sono state sufficienti ulteriori 24 ore per infrangere quel record. Ieri, praticamente una strage, che conduce al totale di 570 vittime mietute dal Covid nella nostra provincia dall’inizio della pandemia. È anche per questo che, praticamente per la prima volta, ieri si è assistito a una diminuzione dei ricoveri, tanto in area medica quanto in terapia intensiva.

I posti letto

Ieri si sono svuotati 14 posti letto, di cui sette dai reparti di rianimazione; mentre rimangono 485 i ricoveri tra le diverse strutture della provincia, 51 dei quali in terapia intensiva. Facendo un focus sull’Usl 4, i dati nel Veneto orientale appaiono in sensibile calo e le strutture sanitarie stanno accogliendo anche pazienti da altre Usl grazie alla disponibilità di posti letto garantita nella rete territoriale. I positivi sono scesi a 1. 064, di cui 113 sono stati registrati nella giornata di ieri. Undici i ricoveri si contano nel reparto di terapia intensiva del Covid Hospital di Jesolo, quattro in semi intensiva e altri 48 nel reparto di malattie infettive. Ulteriori 24 i ricoveri alla casa di cura Rizzola di San Donà e 13 alla casa di riposo Stella Marina di Jesolo, che affiancano le strutture ospedaliere con un prezioso sostegno in termini di posti letto per contagiati che non si trovano in una condizione tanto grave da richiedere la terapia intensiva.

I positivi

Attualmente la percentuale dei positivi sulla popolazione residente è dello 0. 5 per cento, mentre i tamponi positivi su quelli effettuati sono intorno al 9 per cento. Intanto si apre un nuovo fronte nella lotta al Covid, con un nuovo focolaio esploso al centro Nazaret di Zelarino, dove risultano alcuni casi tra i dipendenti della struttura. Per la maggior parte si tratta di lavoratori dell’hospice, a cui aggiungere due operatori socio-sanitari della casa di riposo, che già conta quattro anziani contagiati. Una manciata di contagi, tra anziani (ora in isolamento) e dipendenti, si registra poi all’interno della residenza per anziani Andrea Danielato di Cavarzere. Ancora prima dell’apertura di questo nuovo fronte, la struttura aveva disposto la chiusura alle visite da parte dei parenti degli anziani. Intanto si aggiornano anche i dati relativi alla casa di riposo Mariutto di Mirano, dove risultano undici casi tra gli ospiti del nucleo Lavanda, nessuno dei quali ricoverato in ospedale, e otto tra gli operatori, che ora stanno attendendo la guarigione in isolamento domiciliare. Mentre sono una quarantina le persone in osservazione tra le altre due strutture della casa di riposo, perché contatti stretti degli anziani o dei dipendenti risultati positivi. All’interno della casa di riposo non si è contato nessun decesso. Ampliando lo sguardo all’intera provincia, ieri è stata un’altra giornata estremamente impegnativa, con la registrazione di ulteriori 575 casi, che fanno salire il totale dei veneziani tuttora contagiati a 10. 209. Vale a dire, oltre la metà di quanti sono risultati positivi dall’inizio della pandemia: 19,201.

Tag
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Close