Veneto

Aumentano positivi e ricoveri

Ormai la curva ascendente è un trend ben instradato, che trova conferma nei dati ieri diffusi da Azienda Zero, che segnano l’andamento del contagio tra le sette province della nostra regione, con una fotografia ferma alle 17 di ciascuna giornata. Ieri è salito a 24.181 il numero delle persone che risultano attualmente positive al Covid e il timore è che le cifre possano essere di preludio alla temuta terza ondata della pandemia. Si tratta infatti dell’ennesimo balzo in avanti che preoccupa. Martedì scorso il totale dei veneti positivi al virus ammontava a 21.933. Quello è stato l’ultimo giorno di calo, dopo un mese e mezzo vissuto con grande ottimismo.

I numeri

Poi i numeri sono tornati a salire inesorabilmente, rendendo sempre meno certa la zona gialla che ci accompagna ormai da diverse settimane. Nelle ultime 36 ore sono stati individuati 1.724 nuovi casi tra le sette province della nostra regione. Il dato è un confronto tra i numeri diffusi alle 17 di ieri e le 8 del giorno precedente, non essendo stato diffuso venerdì sera il consueto bollettino di Azienda Zero. Nello stesso arco di tempo si sono registrati inoltre 26 nuovi decessi. Mentre tornano a crescere i ricoveri, 1.204 in area medica, vale a dire sette in più rispetto a venerdì mattina, e 138 nei reparti di Rianimazione, con un balzo in avanti quantificato in ulteriori quattro posti letto occupati.

La crescita

Generalmente, all’aumento dei contagi segue nel giro di un paio di settimane la crescita dei ricoveri in area medica. E, dopo una ulteriore decina di giorni, aumentano anche i posti letto occupati nei raparti di Terapia intensiva degli ospedali veneti. Quanto ai ricoveri per il momento appare ancora inopportuno tuttavia parlare di nuovo trend, essendo le cifre piuttosto stabili e sensibili a lievi oscillazioni. Dieci giorni fa, ad esempio, si contavano numeri leggermente più elevati: 1.307 i ricoveri di allora in area medica. Passando invece ai posti letto occupati nei reparti di Terapia intensiva, questi erano 137. Segnale comunque del fatto che la pandemia non sta certo arretrando.

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