Veneto

“Basta insulti. Ora quereliamo”

“Ne abbiamo sentite di tutti i colori, da “annegate” a “volete l’autonomia, ora salvatevi da soli”. Non ho perso tempo in polemiche perché si stava risolvendo un’emergenza e su quella eravamo concentrati. Ma voglio assolvere al mandato che mi è stato dato. Difendere i veneti. Annuncio perciò che procederemo a querelare chi, dopo il maltempo eccezionale di questi giorni, ci ha offeso, insultato, augurato l’indicibile. Tutto questo mentre spalavamo fango e piangevamo due morti. E’ ora di finirla di accettare tutto mentre lavoriamo in silenzio. Chi scrive certe cose non ha diritto nemmeno di avere una carta d’identità in tasca. Basta insulti ai Veneti”.Così il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, durante una conferenza stampa a Venezia.  

L’infelice uscita di Di Maio sui veneti

“L’ironia della sorte” di cui ha parlato Luigi Di Maio a proposito della alluvione che ha devastato Venezia fa infuriare la Lega. Il leader del Movimento 5 Stelle nella sua diretta su Facebook ha ricordato con un mezzo sorriso come pochi giorni prima del disastro la giunta regionale del Veneto, di centrodestra con Luca Zaia governatore leghista, abbia bocciato una mozione presentata proprio da 5 Stelle sui cambiamenti climatici, pochi giorni prima del disastro. Quasi una vendetta divina-ambientale, dunque.

La replica di Calderoli agli insulti

“Siamo arrivati a questo – è il commento sdegnato del senatore leghista Roberto Calderoli -. A un ministro della Repubblica che fa ironia di fronte all’alluvione che ha sommerso Venezia. Uccidendo delle vite umane e provocando danno incalcolabili. Sono insulti. Per i cittadini e i lavoratori e anche un grave danno d’immagine per l’Italia. Perché se avessero approvata la mozione l’alta marea non sarebbe arrivata? Ci rendiamo conto che il ministro degli Esteri, che dovrebbe promuovere la nostra immagine all’estero, si diverte a fare battute su una tragedia per tutto il Paese? E parliamo del ministro che si vantava di aver risolto il problema dell’Ilva in quattro e quattrotto. E infatti…”. 

Gli insulti

Sfotte la Regione Veneto e il centrodestra, Luigi Di Maio, ma viene subito rintuzzato da molti sostenitori del Carroccio. La battuta del ministro degli Esteri su Venezia alluvionata e “l’ironia della sorte” per la mozione M5s sui cambiamenti climatici respinta dalla giunta pochi giorni prima del disastro ha provocato il comprensibile sdegno nel cuore della Lega, forza trainante in Veneto.

I social e gli insulti

Sui social sta spopolando un video in cui si prende di mira proprio Di Maio e la sua “ennesima perla”. Mentre scorrono le immagini del governatore Luca Zaia impegnato nel sopralluogo a Venezia sott’acqua, si sottolineano le parole fuori luogo del pentastellato e soprattutto la sua assenza. “Che faccia di tolla, uno gestisce l’emergenza in prima persona e l’altro nelle stesse ore era a fare comizi a Napoli“, senza nemmeno farsi vedere in Laguna. “Prima de parlar – è l’invito finale in dialetto veneto – tasi!”.

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