Veneto

Il Belluno a rischio cambia mister

Stagione negativa quella che sta giungendo alla conclusione per il Belluno 1905. All’inizio dell’annata calcistica non ci si aspettava di certo tutte queste difficoltà per una squadra che negli ultimi anni si era resa protagonista di ottimi campionati, sfiorando anche a più riprese la promozione tra i professionisti. Quest’anno invece qualcosa dev’essere andato storto e le difficoltà si sono palesate fin dall’inizio di stagione con risultati altalenanti e poco soddisfacenti.

Il nuovo tecnico: Diego Zanin

Ed ecco quindi la decisione un po’ a sorpresa della società che decide di esonerare mister Roberto Vecchiato puntando tutto su Diego Zanin, tecnico con una grande esperienza nella categoria e non solo dato che con il Treviso fu protagonista di due promozioni tra il 2010 e il 2012 dalla D alla C2 e poi alla C1. Un allenatore da professionisti che vanta anche un’esperienza in serie B dove nel 2014 è subentrato ad Atzori sulla panchina di una squadra importante come la Reggina. Da calciatore invece ha ricoperto il ruolo d’attaccante segnando più di cento gol tra il 1983 e il 2005 e conquistando 5 promozioni con le maglie di Triestina, Padova, Venezia, Lumezzane e Ternana.

La partita incriminata e la decisione societaria

Il cambio della guida è arrivato dopo la sconfitta maturata giovedì nella partita contro il San Donà: uno scontro diretto che la squadra gialloblu ha perso immeritatamente a causa di un rigore proprio nei minuti di recupero della partita che ha spezzato l’equilibrio di un match giocato alla pari dalle due compagini. Ora i 180 minuti finali della stagione risultano decisivi per sperare ancora nella salvezza diretta che dista tre punti, evitando così i temibili playout; ecco perché le prossime partite contro Cartigliano e Trento (già retrocesso) sono delle vere e proprie finali per la squadra gialloblu.

Le parole del neo mister

«La situazione non facile mi ha stimolato molto – commenta il neo tecnico del Belluno Diego Zanin – il fatto di poter ottenere un grande risultato in poco tempo è stato determinante. Subentrare alla fine è una nuova esperienza anche per me, è una sfida contro il tempo». Secondo Zanin vincendo le prossime due partite la salvezza sarà matematica e quindi dipende ancora tutto da loro stessi; grande determinazione quella dimostrata dal nuovo mister, la stessa che dovrà cercare di trasmettere ai proprio ragazzi per superare queste difficile situazione che rischia di fra retrocedere una squadra presente in serie D ormai dal lontano 2000, con due stagioni giocate in C2 tra il 2003 e il 2005.

Le dichiarazioni del DS del Belluno

Provato il DS Ivan Da Riz per l’esonero dell’amico Vecchiato: «Ieri è stata una giornata terribile ma è stata la cosa giusta da fare; abbiamo cambiato solo per l’arrivo di Zanin, se lui non avesse accettato probabilmente non avremmo fatto niente. Avevamo bisogno di una spinta e lui è la persona giusta per darla». Parlando dell’ormai ex mister, Da Riz aggiunge: «Abbiamo condiviso tutte le scelte e quindi non lo ritengo responsabile. In questo momento però i ragazzi avevano bisogno di qualcosa di diverso. A volte l’amicizia e la stima non bastano, bisogna prendere decisioni e la squadra ha tutto per fare sei punti, siamo convinti che possiamo salvarci direttamente altrimenti non l’avremmo fatto»

La sorpresa di mister Vecchiato

Sorpreso e incredulo invece mister Vecchiato che non si aspettava una scelta così radicale della società a poche giornate dalla fine del campionato: «Non me lo aspettavo ma è una decisione che ci può stare, spero che questa scelta dia la scossa per conquistare i punti che mancano. Rammarico? Come succede con i giocatori, che certe volte possono dare di più, vale lo stesso per gli allenatori. Io ho dato tutto, questo è poco ma sicuro. Purtroppo in questi casi è l’allenatore che paga e ci sta. Rimarrò per sempre un tifoso del Belluno».

Speriamo che questa scossa arrivi anche e soprattutto ai giocatori che come sempre sono gli unici che possono raggiungere il risultato. La parola al campo per gli ultimi e decisivi 180 minuti della stagione.

Massimiliano D’Alpaos

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