Veneto

Bullismo sugli scuolabus

CAMPAGNA LUPIA. Per bulli ed impertinenti verrà sospeso il servizio scuolabus. Così, dopo parecchi episodi spiacevoli con protagonisti gli studenti delle scuole elementari, l’amministrazione di Campagna Lupia, in accordo con la direzione scolastica, vuole mettere un punto agli atti di bullismo verificatesi in questi anni all’interno degli scuolabus. «Dopo aver tentato la via del semplice colloquio con genitori e bambini– ha spiegato il sindaco Alberto Natin-, e l’inserimento di un accompagnatore pagato da noi, non siamo arrivati comunque alla totale risoluzione degli episodi. Quest’anno l’amministrazione ha preso la decisione di cambiare un articolo del regolamento del servizio di trasporto scolastico, prevedendo delle sanzioni».

Arriva dunque la possibilità, una volta verificata la gravità dell’atto e l’identità del bullo, di sospendere totalmente il sevizio di trasporto. «La quota d’iscrizione al servizio – precisa il sindaco-, 165 euro annui, in quel caso verrà restituita alla famiglia. Il Comune investe circa 100 mila euro l’anno per un servizio trasporto efficiente, quindi, per tutelare i bambini vittime di bullismo siamo disposti a rimborsare purché lo scuolabus sia sicuro per tutti». La soluzione è stata votata all’unanimità durante l’ultimo consiglio comunale.

«L’amministrazione e la scuola di Campagna Lupia – spiega l’assessore alla Pubblica istruzione, Luana Marinello- non sono tolleranti agli atti di bullismo e maleducazione. Abbiamo investito molto sulla prevenzione di tali episodi, abbiamo fatto informazione e divulgazione -che continueremo a fare-, perciò questa ulteriore decisione è in linea con la volontà di eliminare i soprusi tra bambini facendo capire a loro e ai genitori che qualsiasi azione di violenza ha delle conseguenze». Dunque, i genitori sono stati informati che se gli alunni che usufruiscono dello scuolabus non osservano le norme di comportamento stabilite verrà applicato il nuovo articolo: «Prima – spiega l’assessore – ci sarà un ammonimento. Dipende anche dalla gravità degli episodi: purtroppo negli anni abbiamo assistito a forme si bullismo piuttosto gravi, soprusi fisici e verbali inammissibili se si pensa che vengono fatti da bambini così piccoli verso altri coetanei. L’autista farà rapporto all’amministrazione che poi, con la scuola, verificherà i fatti. Partirà dunque un richiamo verbale allo studente e una lettera scritta ai genitori dove verrà comunicata la sospensione del sevizio per una settimana. Se lo stesso bambino si rende protagonista di un secondo episodio, con lo stesso iter, verrà comunicata ai genitori la sospensione definitiva del trasporto per l’anno in corso».

Gli atti di violenza che hanno portato alla decisione non potevano essere ignorati: «Botte, parolacce e prese in giro – spiega il sindaco Alberto Natin-, fino a episodi ancora più gravi, hanno richiesto un intervento deciso. Dobbiamo tutelare le vittime di questi episodi, dare risposte ai genitori che affidano ad un servizio comunale i propri figli. Ma la cosa non è fine a se stessa: sarà utile anche ai bambini bulli, affinché capiscano che certi comportamenti non vanno bene». Proprio il sindaco, lo scorso anno, ha affrontato direttamente la cosa con dei bambini: «Mi è stato chiesto da due mamme – racconta Natin-. Dopo aver parlato con loro, mi hanno chiesto di parlare anche con i figli. Con un approccio da papà ho spiegato perché avessero sbagliato, hanno capito e smesso di comportarsi male nello scuolabus».

Una decisone che va a tutelare anche la sicurezza dei bambini: «L’autista– riferisce l’assessore Marinello – ha una grande responsabilità, si trovava invece ad essere disturbato o a dover intervenire, trovandosi comunque davanti a comportamenti irriverenti. Se i bambini stanno in piedi o si spingono mentre il mezzo è in corsa rischiano di farsi male, bisogna far capire loro e ai genitori che ne va anche della loro incolumità».

La reazione della preside 

«D’accordo con la decisione dell’amministrazione. Tutta la comunità deve fare rete attorno al fenomeno bullismo per tutelare i più deboli e recuperare chi sbaglia». Laura Contin, reggente da quest’anno dell’Istituto comprensivo “A.Moro” di Campagna Lupia, commenta così il nuovo regolamento. «I fatti si riferiscono a prima del mio arrivo – spiega la prof.ssa Contin- e spero non si verifichino più. In linea con l’operato dell’Istituto, sono concorde e molto attenta sulla necessità di fare prevenzione al bullismo e cyberbullismo. Ogni decisione che vada a tutelare i più deboli trova il mio appoggio». La reggente sottolinea anche l’importanza di fare rete attorno a certi fenomeni: «Amministrazione e scuola fanno la loro parte, in parallelo però bisogna responsabilizzare anche le famiglie nel loro ruolo educativo. Informare e spiegare ai bambini le conseguenze di certe azioni è fondamentale».

Gaia Bortolussi

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