Veneto

Campagna vaccinale fino al 14 novembre

Eccolo, il sospirato cronoprogramma della campagna vaccinale nel Veneto. Promette di immunizzare 4,29 milioni di cittadini in un arco temporale esteso tra il 9 maggio al 14 novembre, ovvero dalla conclusione dei richiami agli over 80 all’esaurimento del ciclo riservato alla fascia d’età 19-16 anni, quella a minore rischio epidemiologico. E se le inoculazioni ai settantenni sono già in fase avanzata – ad oggi il 52,5% ha ricevuto la prima dose – maggio segnerà l’esordio dei sessantenni per concludersi con l’avvio della coorte 59-50; gli uni e gli altri, è l’obiettivo dichiarato, completeranno il trattamento entro luglio e nello stesso mese avrà inizio la vaccinazione degli over 40, con l’epilogo scandito dai segmenti più giovani, a cavallo tra estate e autunno. A snocciolare cifre e diagrammi, al fianco del governatore Luca Zaia, l’ingegnere gestionale a capo del progetto di potenziamento della rete ospedaliera, Paolo Fattori.

Il documento

«È un documento ispirato alla cautela, sarà aggiornato ogni due settimane, condizionato com’è non dalla potenzialità della “macchina” ma la puntualità delle case farmaceutiche nelle forniture», ha esordito. «Il piano di approvvigionamento nazionale del 3 marzo assegna al Veneto l’8,14% delle dosi che l’Ue riserva all’Italia, finora però disguidi e riduzioni sono stati considerevoli: da gennaio abbiamo ricevuto 1.838.900 dosi rispetto ai 2.107.368 pattuiti, cioè il 32% in meno». Nel dettaglio, Pfizer ha sostanzialmente mantenuto gli impegni, male invece Moderna e peggio AstraZeneca (complice la temporanea sospensione decretata dall’Ema) mentre Johnson&Jonhson è in fase di decollo ed il tedesco Curevac (pure previsto dal commissario Francesco Figliuolo) non ha ancora ricevuto il via libera.

Manuela Lanzarin

Non stupisce allora che il calendario regionale includa soltanto Pfizer, Astra e Moderna: «In via prudenziale utilizzeremo i restanti vaccini per compensare eventuali inadempienze contrattuali dei primi, non scordiamo che Astrazeneca e J&J sono consigliati per gli ultrasessantenni esenti da patologie in atto». «Il nostro calendario», fa eco l’assessore alla Salute Manuela Lanzarin «prevede 33 mila somministrazioni giornaliere, soglia che abbiamo già superato in più occasioni. Attenzione: abbiamo indicato le date future ma il portale non accetterà prenotazioni online anticipate. Proseguiamo secondo le classi d’età, con l’unica eccezione rappresentata dalle gravi fragilità e dai loro accompagnatori». Al riguardo, si susseguono le lagnanze di quanti, congiunti o badanti, si vedono esclusi.

Familiari, conviventi e accompagnatori

«I familiari conviventi e i caregiver di alcuni soggetti estremamente vulnerabili e disabili sono compresi nelle categorie da vaccinare in questa fase», precisa la Regione «allo stato attuale, vengono vaccinati contestualmente alla persona vulnerabile o disabile se hanno un’età maggiore di 70 anni. Diversamente, sono comunque presi in carico e saranno invitati dalle Ulss nel più breve tempo possibile». È tutto? Quasi: «Da lunedì», comunica Lanzarin «la chirurgia programmata, le visite specialistiche ambulatoriali e la libera professione intramoenia, sospese per l’emergenza, saranno riattivate in tutti gli ospedali ordinari. Nei Covid center la ripresa delle attività dipenderà dalla pressione clinica, in ogni caso tutti i pazienti verranno contattati per la riprogrammazione degli appuntamenti».

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