Veneto

Chirignago e Asseggiano prese di mira. Ennesimo colpo a un tabaccaio

Ha colpito con il volto coperto da una bandana e armato di pistola. Il bandito solitario, domenica sera intorno alle 19.15, ha preso di mira la tabaccheria di Gabriele Pagin che si trova in via Trieste ai piedi del cavalcavia che c’è prima di arrivare a Chirignago. Il bottino è di 300 euro scarsi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Mestre. Del bandito nessuna traccia. Il tabaccaio stava per chiudere bottega. Oltre a tabacchi il negozio vende anche giornali.

Ad un certo punto all’interno della tabaccheria entra un uomo. Veloce si avvicina al banco dove dall’altra parte c’è Gabriele Pagin e il figlio. Non ci sono clienti in negozio. L’uomo appena è accanto al bancone solleva la mano destra con la quale impugna una pistola. Un’arma simile a quella in dotazione alle forze dell’ordine. La punta contro il tabaccaio e al figlio di quest’ultimo. Ordina ai due di consegnare il denaro che c’è nel registratore di cassa. L’arma puntata e il suo perentorio «dammi i soldi, dammi i soldi», sono più che convincenti. Il negoziante non esita e aperto il cassetto consegna al bandito quanto vi è contenuto. Una manciata di euro che il rapinatore arraffa velocemente e mette in tasca.Pochi passi fatti di corsa e il bandito è già all’esterno del negozio.

Un mordi e fuggi durato poco più di in minuto. Il tabaccaio lancia l’allarme e chiama il 112. Sul posto arrivano due pattuglie dei carabinieri e poi le volanti della Questura. Ai carabinieri padre e figlio raccontano che il bandito parlava in italiano e aveva il volto coperto da una bandana che gli lasciava liberi solo gli occhi. A loro dire il bandito è scappato nelle vie adiacenti a piedi. Questo vuol dire che conosce la zona e magari aveva lasciato un mezzo, per la fuga, parcheggiato non lontano, Non è possibile stabilire se la pistola era un’arma vera oppure una pistola giocattolo senza tappo rosso.

Nel maggio 2017, era avvenuta un’altra rapina al bar Trieste, a due passi dalla tabaccheria. Pistola alla mano, guanti e passamontagna, dei banditi allora avevano fatto irruzione nel locale poco prima della chiusura e aveva costretto i titolari, marito e moglie, a sdraiarsi a terra mentre si impossessavano della borsa a tracolla con l’incasso di giornata, circa 200 euro.

A.V. 

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