Veneto

Conte sfida il CSO Django

TREVISO. «Se il Comune arriverà a sgomberare Django, a chiudere il nostro centro sociale all’ex Piave stralciando la convenzione di gestione prendendo come pretesto l’assemblea pubblica che abbiamo organizzato, una cosa è certa: non lasceremo Treviso. Occuperemo un altro stabile, come l’ex caserma Salsa».

Dopo il “Niet” al centro sociale, a parlare è Nicola Vendraminetto, uno dei leader del collettivo Ztl, che ha aperto Django. Replica così al sindaco Conte, che ha nuovamente diffidato Openpiave.

 

Stavolta dal permettere, appunto, ai ragazzi di Django di fare l’assemblea in programma  in uno dei capannoni della Piave «ancora inagibile».

Continua insomma il braccio di ferro tra Ca’ Sugana e il centro sociale Django, all’ex caserma Piave di via Monterumici, di proprietà del Comune. Dopo il concerto punk sospeso domenica scorsa in extremis e multe pendenti su Django per 20 mila euro, il sindaco Mario Conte è tornato alla carica, proprio nel giorno in cui Django aveva organizzato una grande assemblea pubblica alla Piave in serata.

A.C.M.

Tag
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Close