Veneto

Continua la presenza di lupi nel bellunese

Negli ultimi mesi abbiamo assistito a un vero e proprio allarme nella zona bellunese per la presenza dei lupi; paura e qualche danno hanno fatto scattare una certa preoccupazione tra la gente, soprattutto nella zona della sinistra Piave. Il monte Visentin, Mel, Lentiai, diversi i luoghi dove è scattato l’allarme con aggressioni ad animali domestici e diversi avvistamenti non solo in zone boschive, ma anche in aree limitrofe ai paesi. Una presenza quella del lupo che si ripresenta dopo diverso tempo. 

LA STORIA DEL LUPO NELLA PROVINCIA

Alcuni documenti infatti dimostrano la presenza dell’animale dal 1312 fino al periodo tra le due guerre mondiali. In questo lungo arco di tempo il canide rappresentò una grossa minaccia per il bestiame domestico, ma spesso anche per la popolazione.

LE CREDENZE

I lupi erano visti come una creatura malefica, associata spesso ad un’entità demoniaca, tant’è che non era raro il ricorso a cerimonie religiose per tentare di allontanare l’animale dalle zone parrocchiali. Quando questi rimedi non riuscivano nel risultato sperato ci si affidava allora a cacciatori professionisti e alle loro armi e trappole. In una ricerca storico bibliografica pubblicata da Giuseppe Tormen, Marco Catello e Piergiorgio Cesco Frare del Gruppo Natura bellunese, siamo venuti a conoscenza di una possibile aggressione all’uomo con l’uccisione da parte di un branco di una ragazzina di Spert d’Alpago, ma la notizia rimane dubbia.

LE CARATTERISTICHE DELL’ANIMALE

É vero che i lupi nel bellunese si sono resi protagonisti di alcune aggressioni ad animali domestici vicini a centri abitati, e a cervi soprattutto nella zona del Cansiglio; ma è anche vero che si è strumentalizzato un po’ troppo una situazione tutt’altro che fuori controllo.  I lupi non sono animali aggressivi verso l’uomo. Sono una razza schiva ed elusiva di per sé, che non attacca l’uomo, non lo considera come possibile preda, bensì come una minaccia da cui stare a distanza. Quindi se si dovesse incrociare quest’animale lungo il proprio cammino, probabilmente sarà lui per primo a cambiare direzione e a lasciarvi in pace. Se comunque rimaniamo intimoriti della sua presenza è sufficiente fare un po’ di rumore inducendolo così ad allontanarsi.

LA “VOCE” DELLA POLITICA

È vero che la presenza è aumentata negli ultimi anni ed è vero anche che alcuni di questi esemplari si sono spinti un po’ troppo vicino alle nostre case, con qualche azione aggressiva nel confronti di altri animali, ma possiamo affermare che una vera emergenza non esiste. Anzi con la sua natura di carnivoro il lupo sta contribuendo a ristabilire il naturale equilibrio ecologico della foresta.

LE DICHIARAZIONI

Lo ha dichiarato il consigliere democratico del PD Zanoni: «Ora in Cansiglio è arrivato il lupo…è bizzarro che ieri ci si lamentava dei troppi cervi, e oggi si protesta per il lupo che li mangia». Il rappresentate del PD continua poi affermando che «tra l’altro il lupo effettua sulle popolazioni di ungulati come cervi, camosci, mufloni e caprioli una selezione naturale, attaccando i soggetti più deboli, vecchi e malati, con un conseguente miglioramento genetico delle popolazioni. È l’esatto opposto di quanto avviene con la caccia, che danneggia le specie. Infatti l’uomo uccide i soggetti più belli. Pensiamo per esempio ai concorsi dove i vincitori sono coloro che esibiscono gli animali con palco (ovvero le corna) più grande, o maggiormente sviluppato».

LA SITUAZIONE

Si tratta quindi di una situazione sotto controllo che sarà monitorata da chi di dovere nel prossimo periodo: anziché auspicare di mettere mano ai fucili, dimenticando invece che il lupo è una razza protetta, bisognerebbe fornire gli allevatori di recinzioni elettrificate e soluzioni reali.

Massimiliano D’Alpaos

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